Traffico internazionale di sigarette: si precisano i capi d’accusa per Gerardo Cuomo
Berna ha aperto ufficialmente il procedimento di estradizione nei confronti di Gerardo Cuomo. Il presunto trafficante di sigarette arrestato il 10 maggio a Zurigo è considerato una figura chiave della vicenda che scuote la magistratura ticinese.
Cuomo ha ora alcune settimane di tempo per prendere posizione sulla domanda di estradizione inoltrata da Roma già a fine maggio. Il 53enne napoletano si oppone all’estradizione e potrebbe rimanere a lungo in carcere in Svizzera. Prima che siano evasi tutti i ricorsi potrebbe passare anche un anno, ha detto il portavoce dell’Ufficio federale di polizia Folco Galli.
Cuomo è accusato dalla procura di Bari di appartenere a un’organizzazione criminale di stampo mafioso. Con la copertura di un commercio legale di tabacco, l’uomo avrebbe gestito un vasto traffico di sigarette di contrabbando che si snoda dal Montenegro alle Puglie. Cuomo è pure accusato di traffico d’armi e di droga. Avrebbe anche riciclato milioni di franchi sulla piazza finanziaria di Lugano.
Il quotidiano ticinese “la Regione” scrive nella sua edizione di giovedì che per Cuomo arrivano nuovi guai giudiziari da Napoli, dove nei suoi confronti è stata emessa un’ordinanza di misura cautelare in carcere. Il provvedimento, che colpisce una trentina di personaggi della malavita, si riferisce al contrabbando di sigarette e al riciclaggio dei proventi. In un comunicato della procura di Napoli, Cuomo viene definito “mente finanziaria e punto di riferimento stabile praticamente per tutte le organizzazioni campane e pugliesi dedite al contrabbando internazionale.”
Il napoletano è una figura centrale della drammatica crisi che dal 6 giugno scorso scuote la giustizia ticinese. La sua amicizia con il presidente del tribunale penale cantonale Franco Verda ha provocato la sospensione di quest’ultimo dalla sua carica e l’apertura di un’inchiesta nei suoi confronti.
Residente a Lugano dal 1993 dove aveva fondato una società di import-export, Cuomo era entrato in contatto con Verda tramite la sua legale e amica del giudice Desirée Rinaldi. La coppia, le cui nozze si celebreranno sabato, era stata invitata diverse volte sullo yacht del presunto contabbandiere. Alcune foto scattate in quelle occasioni e pubblicate dai media hanno suscitato molto scalpore e compromesso il giudice Verda.
swissinfo e agenzie
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