Vittoria parziale per il Credit Suisse First Boston
Il Dipartimento di giustizia americano ha archiviato l'inchiesta sulle "bustarelle". Ancora in corso, invece, quella dell' organo di vigilanza della Borsa.
Il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha archiviato l’inchiesta sul Credit Suisse First Boston (CSFB), sospettato di aver intascato commissioni illecite in cambio dell’assegnazione di azioni di Ipo (Initial Public Offering). È invece ancora in sospeso il procedimento presso la Sec (Securities Exchange Commission), l’organo americano di vigilanza della Borsa).
Il procuratore ha archiviato l’inchiesta penale senza avviare alcuna azione giudiziaria, ha indicato il portavoce del Credit Suisse, Andreas Hildenbrand, confermando una notizia pubblicata dal «Wall Street Journal». Il Dipartimento di giustizia americanoi è giunto alla conclusione che non è stato commesso alcun reato. La grande banca elvetica si è detta «molto soddisfatta» della decisione.
Il CSFB è stato accusato, tramite una lettera anonima, di aver privilegiato dei clienti nell’assegnazione di titoli di Ipo in cambio di commissioni esorbitanti. Le autorità hanno indagato per stabilire se le commissioni insolitamente elevate intascate per le operazioni di negoziazione in questione rappresentassero in realtà delle tangenti.
L’inchiesta della Sec è invece ancora in corso: dovrà appurare se il CSFB ha rispettato le prescrizioni fissate dall’organo di controllo. Hildebrand non ha voluto pronunciarsi su questo procedimento.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.