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Radici cinesi in parlamento


Min Li Marti: “pragmatica, affabile e molto a sinistra”


Di Gaby Ochsenbein e Jie Guo Zehnder


Min Li Marti, 41 anni, è passata dalla politica comunale a quella federale. (Keystone)

Min Li Marti, 41 anni, è passata dalla politica comunale a quella federale.

(Keystone)

Editrice e caporedattrice di un settimanale di sinistra, Min Li Marti si è profilata con gli anni nella politica comunale zurighese come un’abile negoziatrice. Neoeletta al parlamento federale, la socialista si rallegra di aver finalmente voce in capitolo anche su temi di portata nazionale.

Sta ancora muovendo i primi passi nella Camera bassa del parlamento, eppure Min Li Marti ha già un filo diretto a Palazzo federale. La 41enne è infatti sposata con Balthasar Glättli, presidente del gruppo parlamentare dei Verdi svizzeri.

I nuovi volti del parlamento

La figlia di Christoph Blocher, il caporedattore della Weltwoche, il sindaco comunista, la giovane ecologista: swissinfo.ch pubblica una serie – non esaustiva – di ritratti dei nuovi membri del Parlamento svizzero dopo le elezioni del 18 ottobre 2015.

“Politicamente non siamo molto distanti”, ha affermato al quotidiano Tages-Anzeiger dopo le elezioni, anche se colei che viene spesso catalogata dai suoi avversari come “molto a sinistra” si situa effettivamente più a sinistra del suo compagno. A Zurigo, Min Li Marti si è battuta soprattutto a favore della creazione di asili nidi e di alloggi sociali.

Sociologa di formazione, da quasi un anno Min Li Marti è editrice e caporedattrice del settimanale vicino al partito socialista P.S. (tiratura: 7'000 copie) ed è stata già definita come la “controparte di sinistra” dell’editore e caporedattore della Weltwoche Roger Köppel, eletto in Consiglio nazionale (Camera bassa) per l’Unione democratica di centra (UDC, destra conservatrice).

Per 13 anni, Min Li Marti è stata attiva politicamente a livello locale e negli ultimi sei anni è stata a capo del gruppo socialista in consiglio comunale, il legislativo della città di Zurigo. “Ora avrò voce in capitolo anche nella stesura di leggi che sono cruciali per il nostro paese, invece di dibattere unicamente sull’introduzione di zone a 30km/h”, ha dichiarato dopo la sua elezione. Per lei era dunque giunto il momento di passare a un livello “più alto”, poiché la politica locale ha i suoi limiti, spiega a swissinfo.ch.

Polarizzazione precoce

L’impegno sociale e politico di Min Li Marti è iniziato presto. Durante gli studi ha lavorato come volontaria per Amnesty International. E quando nel 1992 la Svizzera ha votato sull’adesione allo Spazio economico europeo, la sua passione per la politica si è definitivamente risvegliata. All’università è stata attiva nella politica scolastica e più tardi ha aderito i ranghi del Partito socialista (PS). “Perché la giustizia sociale rappresenta per me un elemento fondamentale”.

Tra gli altri temi che le stanno a cuore figurano la cultura, le finanze, la pianificazione territoriale e le questioni di parità. “Non solo tra uomini e donne – mi batto per una parità in senso ampio e sono contro ogni forma di discriminazione”.

Un successo che le sta particolarmente a cuore? Min Li Marti risponde con cauto orgoglio, “perché i successi in politica sono relativi”: l’introduzione, su una sua proposta, di un regime di quote per i quadri impiegati nell’amministrazione pubblica comunale, per garantire una miglior rappresentanza delle donne.

Comunicatrice di talento

Min Li Marti ha la reputazione di una giocatrice di squadra, che non ha le pretese di essere sempre in prima linea. “Ho trovato difficile e anche un po’ imbarazzante far campagna per me stessa. Lo faccio più volentieri per gli altri”, afferma Min Li Marti, che è stata tra l’altro responsabile delle campagne nazionali del Partito socialista.

Dal PS ottiene tra l’altro una buona pagella: Marti ha condotto il gruppo socialista nel parlamento della città “con lungimiranza. Grazie alle sue abilità tattiche, e a un forte impegno personale, è sempre riuscita a trovare una maggioranza a favore dei temi cari al partito”, scrive il PS zurighese.

Secondo il quotidiano Neue Zürcher Zeitung (NZZ), a Zurigo Min Li Marti è considerata una “politica pragmatica e una negoziatrice affabile, che si è guadagnata un certo rispetto”. Il settimanale Schweiz am Sonntag l’ha invece nominata politica comunale più influente sui social media.

Grazie anche a una formazione continua in relazioni pubbliche e management, Min Li Marti è riuscita a sviluppare le competenze comunicative necessarie per una carriera politica.

Origini cinesi

La mamma di Min Li Marti è una rifugiata cinese, che ha vissuto a lungo in Thailandia. Non è dunque un caso che la neodeputata cucini piatti orientali per la Festa di Primavera, il capodanno cinese. Marti non parla però mandarino e non è mai stata nella patria di sua madre. “Finora non ho avuto tempo. Ma chissà… magari la prossima estate?”.

Min Li Marti non si interessa particolarmente alla politica cinese, ma è rimasta profondamente colpita “dalla repressione violenta su piazza Tienanmen”. “Sul fronte dei diritti umani la situazione in Cina non è ottimale. Dal mio punto di vista, a volte la Svizzera pone i propri interessi economici troppo in alto”, afferma Marti, il cui nome di battesimo Min significa “intelligenza e luce”, mentre Li può essere tradotto come “ragione e saggezza”.

Nuovo orientamento

Dopo l’elezione in parlamento, Min Li Marti ha deciso di lasciare la dirigenza del gruppo PS nel legislativo della città di Zurigo. La 41enne non è nemmeno più attiva in seno alla casa di produzione cinematografica “Das Kollektiv”, che ha fondato dieci anni fa assieme a un gruppo di amici.

Continuerà invece a lavorare per il settimanale P.S., anche se in forma ridotta. “Un 50% come editrice dovrebbe ancora essere possibile”.

Per ora, Min Li Marti non ha proposte concrete da presentare al parlamento federale. Intende prima di tutto costruirsi una rete di contatti. Un aspetto indispensabile per svolgere il lavoro politico, assieme a una buona dose di “pazienza, fortuna e piacere”. Quale sia l’obiettivo della socialista, lo si può leggere chiaramente sul suo sito internet: “Voglio una Svizzera che offra a tutti una prospettiva e che garantisca la possibilità di avere una vita dignitosa. Oggi – ma anche in futuro”.

Min Li Marti

Nasce il 1° giugno 1974 a Berna, da madre cinese e padre svizzero. Studia sociologia, pubblicistica e scienze economiche. Più tardi segue una formazione in relazioni pubbliche, management e sceneggiatura. Nel 2004 fonda con un gruppo di amici la casa di produzione cinematografica “Das Kollektiv”.

Per 13 anni siede nel parlamento della città di Zurigo per il Partito socialista, dal 2009 in qualità di presidente del gruppo. Dal febbraio 2014 è editrice e caporedattrice del settimanale di sinistra P.S.

Nell’autunno 2015 è stata eletta in Consiglio nazionale. 


(Traduzione dal tedesco, Stefania Summermatter)

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