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La nuova ferrovia transalpina avanza, come i primi treni attraverso la nuova galleria di base del Lötschberg

(Keystone)

Domenica 9 dicembre il primo treno passeggeri è transitato attraverso la galleria di base del Lötschberg: è stata così ultimata una delle opere fondamentali delle Nuove trasversali ferroviarie alpine.

Il tassello mancante del progetto – il tunnel del San Gottardo – non sarà però ultimato prima di un decennio. E c'è chi ha proposto di far coincidere l'inaugurazione con un evento internazionale.

Una parte importante del grande disegno «Nuove trasversali ferroviarie alpine» (NTFA, Alptransit), approvato dal popolo svizzero nel 1992, è terminata nel 2007. La galleria di base del Lötschberg – la terza più lunga del mondo – è stata infatti inaugurata ufficialmente il 15 giugno e aperta al traffico passeggeri il 9 dicembre.

Concretamente, i quasi 35 chilometri di tunnel – che collega Frutigen (Canton Berna) a Raron (Canton Vallese) – riducono a circa due ore la durata del viaggio attraverso la Svizzera sull'asse Lötschberg-Sempione, e dimezzano quella tra l'Alto Vallese e Berna. Dalla capitale elvetica e da Basilea, Milano sarà inoltre raggiungibile in tre rispettivamente quattro ore.

Ancora lontana, invece, è la fine dei lavori per quanto concerne la galleria di base del San Gottardo. Anche il 2007 è stato caratterizzato da numerosi ricorsi che hanno rallentato notevolmente il ritmo d'avanzamento, fatto aumentare i costi e acuito le polemiche, legate anche all'incertezza sul tracciato a sud di Lugano. Ciononostante, Marco Solari ha proposto di celebrare, nel 2020, la fine dei lavori con un'esposizione (inter)nazionale.

Primo, importante passo

Unitamente alla galleria del Sempione, già esistente, quella del Lötschberg costituisce il primo collegamento rapido da nord a sud attraverso le Alpi. Grazie all'accorciamento dei tempi di percorrenza, la nuova linea ferroviaria del Lötschberg dovrebbe permettere di incrementare l'afflusso di turisti in Vallese, con la conseguente crescita dei pernottamenti e dei posti di lavoro.

In seguito all'apertura del tunnel di base la Svizzera potrà inoltre aumentare – a partire dal 1° gennaio 2008 – l'imposta sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, come concordato con l'Unione europea nel quadro dell'accordo bilaterale sul traffico terrestre.

Questa tassa – dipendente dal peso totale del veicolo, dal livello di emissioni inquinanti e dai chilometri percorsi in Svizzera – ha tra i suoi fini quello di incentivare il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, obiettivo finale della nuova ferrovia transalpina.

Gottardo ancora lontano

Per quanto concerne l'altro grande cantiere delle NTFA, quello del San Gottardo, nel corso del mese di ottobre è terminato lo scavo di parte del tubo ovest della galleria di base. Con nove mesi di anticipo, i minatori provenienti da Amsteg (Cantone di Uri) si sono incontrati con i colleghi partiti da Sedrun (Cantone dei Grigioni).

Tuttavia, dovranno trascorrere ancora almeno dieci anni prima di poter veder conclusa la gigantesca opera. Anche l'anno trascorso è infatti stato segnato da imprevisti geologici e ricorsi contro varie assegnazioni d'appalti – per esempio quello del lotto di Erstfeld – che hanno originato ritardi sulla tabella di marcia e costi supplementari ingenti.

Questioni tuttora da chiarire

Sempre a causa di ricorsi, ritardi importanti si sono accumulati anche per quanto concerne gli studi di fattibilità inerenti al proseguimento del tracciato di Alptransit a sud di Lugano, vera e propria incognita che grava sull'efficacia dell'intero progetto. La situazione si è finalmente sbloccata verso la fine dell'anno e le analisi hanno potuto essere avviate.

La situazione è però lungi dall'essere definita, anche alla luce della polemica sorta a metà 2007 in seguito ad alcune dichiarazioni televisive del direttore delle Ferrovie italiane, Mauro Moretti. Egli aveva espresso perplessità in merito alla costruzione della galleria di base del San Gottardo nell'ottica del collegamento tra l'Europa settentrionale e quella meridionale. A suo dire, essendo il nodo di Milano già saturo, in futuro sarebbe più opportuno privilegiare la trasversale del Lötschberg-Sempione.

Queste affermazioni hanno suscitato l'intervento del ministro svizzero dei trasporti Moritz Leuenberger presso il governo italiano. Le Ferrovie italiane avevano in seguito replicato parlando di «parole travisate» , mentre il ministro italiano delle infrastrutture Antonio di Pietro ha dal canto suo rassicurato la Confederazione in merito all'interesse italiano per il Gottardo.

Un orientamento ulteriormente confermato da Moretti stesso nel quadro di un convegno internazionale sul Gottardo tenutosi a Locarno in ottobre.

Esposizione nazionale?

Marco Solari, presidente dell'Ente turistico ticinese e del Festival di Locarno, ha lanciato nel mese di luglio un'ambiziosa idea: celebrare l'inaugurazione della galleria ferroviaria del San Gottardo con un'esposizione nazionale in Ticino e nel Canton Uri.

A suo parere, l'apertura della nuova trasversale ferroviaria alpina rappresenta una rivoluzione in ragione della sua dimensione europea. Per Solari, è necessario formare il più presto possibile un comitato di persone che credono al progetto e sono disposte a impegnarsi nella ricerca di sostenitori pubblici e privati.

L'iniziativa – definita da Solari in un'intervista concessa a swissinfo come «l'occasione per ripensare la relazione con le Alpi in termini di nuove opportunità di sviluppo, di un nuovo senso di appartenenza» – ha suscitato pareri contrastanti. La proposta è stata salutata positivamente dal Canton Ticino, che ha deciso di approfondire la questione in collaborazione con l'Ente turistico, dal Cantone di Uri e dalla sinistra; più scettica, invece, l'Unione democratica di centro (destra nazional-conservatrice). Le occasione per riparlarne, negli anni a venire, non mancheranno sicuramente.

swissinfo, Andrea Clementi

Cantieri del secolo

Il traforo del San Gottardo sarà la galleria ferroviaria più lunga al mondo (57 km). Prevista inizialmente per il 2011, la sua apertura è ora slittata a non prima del 2018. La galleria del Lötschberg (34,6 km) è stata inaugurata il 15 giugno 2007.

Dei complessivi 153,5 chilometri di gallerie, cunicoli e pozzi del tunnel di base del San Gottardo, entro il 1° dicembre 2007 sono stati scavati 106,3 chilometri (69,3%).

I costi globali delle due trasversali erano inizialmente stimati a 14,7 miliardi di franchi. Nel frattempo, i preventivi sono stati rivisti al rialzo e, a opere concluse, potrebbero toccare – contando il rincaro, l'imposta sul valore aggiunto e gli interessi sui crediti di costruzione – i 24 miliardi di franchi.

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(swissinfo.ch)


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