A Belgrado la seconda protesta più grande dalla caduta di Milosevic
Oltre 180'000 persone si sono radunate ieri sera a Belgrado per chiedere elezioni anticipate, nel tentativo di dare nuova linfa al movimento di protesta scatenato dall'incidente ferroviario del 2024, secondo un osservatorio indipendente.
(Keystone-ATS) L’opposizione chiede da tempo un’indagine sulla corruzione legata al crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, avvenuto nel novembre 2024 e che causò 16 morti, attribuiti dai manifestanti alla corruzione endemica. Tra le 180’000 e le 190’000 persone hanno partecipato alla protesta, secondo quanto riportato da Arhiv javnih skupova (AJS), un gruppo indipendente composto da giornalisti e intellettuali specializzato nel conteggio dei manifestanti.
Secondo l’osservatorio, si è trattato della seconda protesta più grande in Serbia dalla caduta dell’autoritario presidente Slobodan Milošević nel 2000. Una precedente manifestazione del movimento studentesco aveva portato in piazza tra le 275’000 e le 325’000 persone.
Il capo della polizia nazionale serba, Dragan Vasiljević, ha indicato una partecipazione di circa 34’300 persone alla manifestazione. La polizia e l’AJS (Agenzia Nazionale di Polizia serba) forniscono regolarmente cifre con notevoli discrepanze.
Più di 20 persone sono state arrestate in seguito agli scontri tra la polizia e manifestanti mascherati che lanciavano pietre, i quali sono stati affrontati con gas lacrimogeni, al termine della manifestazione di ieri.