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Altro che crisi, indicatore degli affari delle aziende è buono

Per le imprese il lavoro non manca. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats

(Keystone-ATS) Altro che crisi in arrivo: la situazione economica delle aziende svizzere è tuttora buona, anzi sta ulteriormente migliorando.

L’indicatore sull’andamento degli affari calcolato dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) è salito in gennaio a 28,7 punti, in sensibile progressione rispetto ai 21,2 punti di dicembre.

Nell’ultimo anno il parametro ha toccato un massimo a 32,6 punti in giugno, per poi calare costantemente, emerge dalle tabelle pubblicate oggi dagli esperti zurighesi. L’indicatore si basa su un sondaggio presso 4500 aziende, chiamate a descrivere come buona, soddisfacente o cattiva la loro situazione lavorativa: viene poi calcolata la differenza fra le percentuali delle risposte positive e di quelle negative.

Diversi settori presentano peraltro numeri superiori alla media: è il caso della progettazione (54,5), del commercio all’ingrosso (53,1) e della costruzione (+50,2). Sostanzialmente in linea con la media sono la finanza (32,2), il ramo alberghiero e della ristorazione (+28,5), nonché l’industria manifatturiera (25,4), mentre qualche difficoltà in più viene mostrata dal commercio al dettaglio (+15,9%) e dal segmento altri servizi (+18,7).

“In gennaio la situazione degli affari è migliorata in tutti i settori, in alcuni casi in modo significativo”, affermano gli esperti del KOF. Stando al sondaggio l’intenzione di aumentare i prezzi rimane forte, ma le progressioni non puntano più così in alto come in autunno: vi sono però differenze fra i vari rami economici, con in particolare la costruzione che prevede ampi ritocchi tariffari.

Il KOF raccoglie anche informazioni riguardo allo sviluppo dell’inflazione. Pure in questo caso, i risultati mostrano segni di attenuazione: mentre in autunno le aziende avevano previsto un rincaro del 3,7% nei successivi dodici mesi, ora scommettono su un 2,9%.

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