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Ancora senza colpevoli omicidio del rapper Einar

Einar era ben conosciuto non solo in patria. KEYSTONE/AP TT NEWS AGENCY/JESSICA GOW sda-ats

(Keystone-ATS) Esattamente un anno fa, Nils Grongberg, meglio noto con il suo nome d’arte Einar, 19 anni esce di casa con due amici. Poco dopo, due uomini armati e mascherati lo inseguono e aprono fuoco.

Il 19enne muore sul colpo, come in tanti altri casi di sparatorie tra gang che negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente in Svezia.

Un anno dopo, i colpevoli dell’omicidio sono ancora a piede libero. L’inchiesta della polizia continua, nonostante le forti difficoltà nel raccogliere testimonianze in un mondo dove regna l’omertà. Anche i due amici di Einar che erano presenti con lui quando fu ucciso, si rifiutano di testimoniare, secondo quanto riportato da un documentario della radio svedese, P3.

Il rapper di Stoccolma aveva avuto un enorme successo e vinto diversi premi. Iniziò a rappare da bambino ma il suo primo grande successo avvenne a 16 anni, portandolo alla fama. Le sue canzoni descrivono la violenza tra gang, il suo stile di vita e la sua realtà disagiata, molto diversa da quella tipica svedese. In alcune delle sue canzoni, Einar parla anche del suo primo manager, morto ucciso quando l’artista aveva 16 anni.

“Accendiamo candele, mettiamo musica e siamo uniti nel lutto e nel darci supporto”, dice Lena Nilsson, la madre di Einar riportata dall’agenzia di stampa TT, “Nils, ti amiamo e ci mancherai tanto”, ha aggiunto la donna.

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