Apple taglia le stime su trimestre in corso
Apple prevede una crescita delle vendite più contenuta e una pressione sui margini per i prossimi mesi, a causa delle difficoltà nella supply chain tecnologica dovuta al boom delle infrastrutture per l'IA, a partire dai chip di memoria.
(Keystone-ATS) L’ultima trimestrale di Tim Cook, che lascerà la guida della società a settembre, porta previsioni poco rassicuranti sui tre mesi a fine settembre: il direttore finanziario Kevan Parekh ha detto che la compagnia prevede una crescita dei ricavi tra il 9% e l’11%, un dato inferiore alle stime di Wall Street pari a +12%.
Nella call sui dati, Cook ha avvertito gli investitori che l’impatto legato alla “minore flessibilità della catena di approvvigionamento” sarebbe “aumentato in modo significativo”. Finora Apple ha resistito alla contrazione generale del mercato degli smartphone, con i forti rincari dei chip di memoria e di altri componenti, a fronte di un boom dei data center per l’IA.
In altri termini, quella tracciata da Apple è la conferma dei timori sull’impatto della carenza di chip di memoria, problema già citato dall’azienda per giustificare un raro aumento del 20% dei prezzi di MacBook e iPad a giugno, senza però fornire indicazioni chiare sulla possibile durata di tale scarsità. Apple ha di recente riconquistato il titolo di azienda di maggior valore al mondo, arrivando ai 5000 miliardi di dollari di capitalizzazione, sfruttando gli investimenti più contenuti nell’IA, dato ora sensibile per gli investitori.
Cook ha ribadito le criticità della dipendenza da tre soli fornitori di memorie Dram di fascia alta – l’americana Micron e le sudcoreane SK Hynix e Samsung – osservando che l’ingresso di un ulteriore fornitore sarebbe stato d’aiuto. La società sta spingendo sull’amministrazione Trump per la possibilità di affidarsi alla cinese CXMT nei prossimi anni per i prodotti venduti fuori dagli Usa, trovando resistenze sia dei falchi anti-Cina a Washington sia di Micron.