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Borsa svizzera chiude in forte rialzo, SMI +2,17%

Seduta positiva per la Borsa svizzera sulla scia della speranza di un chiaro vincitore nelle elezioni presidenziali americane. (foto simbolica) Keystone/CHRISTIAN BEUTLER sda-ats

(Keystone-ATS) Dopo un’apertura positiva la Borsa svizzera ha ampliato sempre più i guadagni. L’indice principale SMI ha chiuso con un rialzo del 2,17% a 10’003.82 punti, superando quindi la soglia psicologica dei 10’000 punti, l’SPI dell’1,90% a 12’450.08 punti.

Gli occhi erano puntati verso le elezioni negli Stati Uniti, con gli investitori fiduciosi che ne emergerà un chiaro vincitore. Non importa se vince “Donald Trump o Joe Biden: per le Borse è decisivo un risultato univoco”, ha commentato un osservatore.

Tra le blue chip – tutte positive – i guadagni maggiori sono stati messi a segno dai bancari UBS (+5,77% a 11.645 franchi) e Credit Suisse (+4,78% a 9.33 franchi), seguiti da LafargeHolcim (+3,70% a 42.58 franchi), Swatch (+3,56% a 203.70 franchi), Richemont (+3,52% a 60.00 franchi), Alcon (+3,37% a 54.02 franchi), Swiss re (+3,26% a 70.38 franchi) e Partners Group (+3,19% a 892.80 franchi).

Quanto ai pesi massimi difensivi Nestlé segna un +1,88% a 106.46 franchi, Novartis un +1,76% a 74.41 franchi e Roche un +1,09% a 306.65 franchi. Il peggior titolo del listino principale è Swisscom (+0,51% a 473.40 franchi).

Nel mercato allargato tra le aziende che hanno presentato oggi risultati trimestrali o semestrali Adecco è salita del 5,61% a 48.58 franchi, Oerlikon del 5,26% a 7.00 franchi, Dufry del 5,12% a 38.16 franchi, la Banca cantonale di Lucerna del 3,30% a 407.50 franchi e Addex dell’1,16% a 1.75 franchi mentre Lem è scesa dello 0,61% a 1’640.00 franchi e Ypsomed dello 0,33% a 120.00 franchi.

Julius Bär, i cui azionisti hanno dato il via libera al versamento della seconda tranche del dividendo e il cui Ceo si è detto aperto a nuove grandi acquisizioni una volta scaduto il divieto imposto dalla FINMA, è dal canto suo cresciuta del 3,80% a 43,97 franchi. Wisekey, che vorrebbe rilevare la tedesca Arago, è avanzata del 2,71% a 1.025 franchi.

Aryzta, infine, è salita dell’1,58% a 0.4768 franchi. Presso il panificio industriale vi potrebbero essere presto altri cambiamenti per quanto concerne la composizione del consiglio d’amministrazione: alcuni grandi azionisti si oppongono alla rielezione di taluni membri e ne propongono altri.

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