Borsa svizzera chiude in rialzo, SMI +0,80%
(Keystone-ATS) La borsa svizzera ha chiuso in rialzo: l’indice dei valori guida SMI ha terminato a 10’540,36 punti, in progressione dello 0,80% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,82% a 13’113,48 punti.
Oggi la Banca nazionale svizzera ha deciso di mantenere invariata la politica monetaria, lasciando a -0,75% il suo tasso guida e il tasso di interesse sugli averi a vista detenuti sui suoi conti. La banca centrale ha inoltre sottolineato di essere sempre pronta a intervenire più ampiamente sul mercato dei cambi, tenendo conto della situazione per tutte le valute, anche dopo che gli Usa ieri hanno accusato la Confederazione di “manipolare” il franco.
Le esportazioni elvetiche sono riprese a novembre dopo due mesi di ribassi consecutivi. Anche l’eccedenza commerciale è aumentata, ha indicato l’Amministrazione federale delle dogane.
La Commissione della concorrenza (COMCO) ha aperto un’inchiesta contro Swisscom per eventuale posizione dominante di mercato in relazione alla costruzione della rete di fibre ottiche. La COMCO ha ordinato misure provvisorie all’operatore telecom, che vi si opporrà, ricorrendo al Tribunale amministrativo federale. Il titolo del gigante blu ha fatto segnare un calo dello 0,70% a 470,50 franchi.
I due principali gruppi bancari hanno registrato andamenti contrastati: il titolo di UBS ha incassato una contrazione dell’1,03% a 12,495 franchi, mentre l’azione di Credit Suisse è progredita dello 0,18% a 11,31 franchi.
Il Ministero pubblico della Confederazione ha emesso un atto d’accusa contro il numero due bancario elvetico in un caso di traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro commessi da un’organizzazione criminale bulgara. Credit Suisse, accusato di non aver preso tutte le precauzioni necessarie, respinge gli addebiti.
I due gruppi del lusso Swatch (+2,49% a 238,80 franchi) e Richemont (+1,76% a 80,78 franchi) hanno beneficiato di un netto rallentamento del calo delle esportazioni di orologi nel mese di novembre, reso noto oggi dalla Federazione dell’industria orologiera.
I pesi massimi difensivi, Novartis (+1,24% a 81,52 franchi), Nestlé (+0,99% a 101,58 franchi) e Roche (+0,26% a 308,80 franchi), hanno registrato incrementi di portata diversa.
Novartis vuole rilevare la società biotecnologica statunitense Cadent Therapeutics, attiva soprattutto nel campo delle scienze neurologiche. L’acquisizione mira a rafforzare il portafoglio del gruppo basilese nei settori della cura della schizofrenia e dei disturbi del movimento.