Borsa svizzera crolla sulla scia di Wall Street
(Keystone-ATS) La Borsa svizzera apre con un crollo: l’indice principale SMI alle 09:10 precipita del 3,18% a 8’811.23 punti, mentre quello allargato SPI del 2,84% a 10’162.63.
Apertura analoga anche per le altre principali piazze europee: il DAX di Francoforte a -3,60% a 12’235.00 punti, il FTSE Mib di Piazza Affari a Milano a -3,60% a 22’017.00 punti, il CAC 40 di Parigi a -3,43% a 5’104.28 punti e il FTSE-100 di Londra a -3,50% a 7’080.61 punti.
I mercati europei hanno sofferto la chiusura di Wall Street nel giorno dell’insediamento di Jerome Powell alla guida della Banca centrale americana, con il Dow Jones che ha perso il 4,62%, il calo percentuale maggiore dal 2011. L’indice è arrivato a perdere nel corso della seduta fino al 6,12% (quasi 1’600 punti) per poi chiudere in calo di 1’175.21 punti, la flessione maggiore della sua storia in una sola giornata. Lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 4,10%, anche in questo caso il calo maggiore dal 2011. Il Nasdaq ha ceduto il 3,78%, la giornata peggiore dal giugno 2016.
Infine, anche Tokyo ha terminato in forte ribasso: l’indice Nikkei ha fatto segnare un crollo del 4,73%, assestandosi a quota 21’610.32, cedendo 1’071.00 punti. Si tratta del maggior ribasso giornaliero da giugno 2016.