Crisi: segnali sottostimati, ma reazione appropriata
La Commissione federale delle banche (CFB) non seppe riconoscere per tempo i segnali della crisi finanziaria, ma in seguito agì con rapidità e decisione. È la conclusione alla quale è giunta l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).
“La crisi finanziaria globale ha colto di sorpresa tutti gli operatori dei mercati finanziari per vastità e gravità”, scrive la FINMA, che lunedì ha pubblicato il rapporto “Crisi dei mercati finanziari e vigilanza”.
La Commissione federale delle banche – una delle tre entità di vigilanza svizzere che all’inizio dell’anno sono confluite nella FINMA – non ha fatto eccezione alla regola e non ha saputo individuare tempestivamente le cause della crisi e i relativi pericoli.
Tuttavia, dallo scoppio della bolla nell’agosto del 2007, la CFB ha saputo adottare una politica anticrisi attiva, aumentando la vigilanza sulle due grandi banche e in particolare sull’UBS.
Per garantire la stabilità degli istituti finanziari, la CFB ha costantemente sorvegliato diversi parametri, quali la capitalizzazione e la liquidità, e ha apportato delle correzioni, ad esempio rendendo più severe le norme applicate alle banche in materia di capitale proprio.
swissinfo.ch e agenzie
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