Operai FFS di Bellinzona per piano industriale
In vista della tavola rotonda prevista martedì a Lucerna, gli operai delle Officine FFS Cargo di Bellinzona hanno riaffermato la necessità di un piano industriale in merito al ventilato passaggio alla divisione passeggeri dello stabilimento ticinese.
Il mediatore Franz Steinegger è invitato a far pressioni in tal senso sui vertici delle ferrovie.
«Non abbiamo nulla contro tale modifica», ha detto il rappresentante degli operai Gianni Frizzo, «devono però essere soddisfatte alcune condizioni».
Quel che preoccupa gli operai è il fatto che il trasferimento delle officine alla divisione viaggiatori porterebbe una pressione sui prezzi. Concretamente, la Divisione Cargo non sarà più proprietaria, ma solo cliente dello stabilimento di Bellinzona.
Per il momento, gli operai non minacciano uno sciopero come quello che la primavera scorsa ha fermato le Officine FFS Cargo di Bellinzona e sollevato un’ondata di solidarietà popolare. Tuttavia, se non dovessero profilarsi delle soluzioni, il mediatore Franz Steinegger potrebbe interrompere le trattative. In questo caso, la palla passerebbe al ministro dei trasporti Leuenberger.
Mentre si discute ancora sul destino delle Officine di Bellinzona, è stato portato a termine il trasferimento da Friburgo a Basilea del Centro FFS Cargo di servizio alla clientela (KSC). Il trasloco è avvenuto nel corso del fine settimana. L’89% dei 152 impiegati del KSC ha accettato il trasferimento e lavora ormai nella città sul Reno. Alcuni fanno la spola tra Friburgo e Basilea, altri hanno deciso di trovare casa in quest’ultima città.
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