Previste buste paga più pesanti nel 2011
Sulla base di un sondaggio, gli economisti di UBS pronosticano un aumento dell'1,6% dei salari nominali. Considerato che gli stessi specialisti stimano il rincaro allo 0,9%, le retribuzioni reali dovrebbero progredire dello 0,7%.
Per quanto riguarda l’anno in corso la stima dell’inflazione di UBS è dello 0,7%. L’aumento medio accordato ai dipendenti dalle imprese interrogate è stato dell’1,1%: in termini reali il salario dovrebbe essere così cresciuto dello 0,4%, si legge in un comunicato diffuso venerdì dall’istituto. In particolare nell’industria metallurgica ed elettronica, nonché nell’edilizia, l’incremento dovrebbe essere superiore a quello dell’anno scorso.
Nonostante le incertezze legate ai cambi, che incidono sulle esportazioni, secondo il sondaggio gli imprenditori sono fiduciosi e puntano su una crescita moderata. UBS prevede che l’espansione del prodotto interno lordo raggiungerà il 2,3%.
Le società interpellate si aspettano anche un calo della disoccupazione: un’opinione condivisa dagli economisti dell’istituto, che indicano – dopo il 3,9% di quest’anno – un tasso del 3,4%.
Il sondaggio, condotto dal 1989, ha interessato quest’anno 315 imprese e organizzazioni padronali e dei lavoratori di 22 rami economici, che rappresentano oltre i due terzi della popolazione attiva. Fra il 1989 e il 2009 lo scarto medio fra la previsione degli esperti di UBS e il dato reale poi calcolato dall’Ufficio federale di statistica è stato di 0,31 punti percentuali.
swissinfo.ch e agenzie
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