Campagna sindacale USS: ecco le richieste per settore

Paul Rechsteiner, presidente dell'USS Keystone

Dopo il lancio della campagnia sindacale per migliorare le condizioni salariali in Svizzera, ecco in sintesi le rivendicazioni - settore per settore - delle varie federazioni sindacali aderenti all'USS.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2001 - 16:24

SEV - Il Sindacato del personale dei trasporti chiede il 5% di aumento, piena compensazione del rincaro e aumento lineare del 3% dei salari reali.

SINDACATO DELLA COMUNICAZIONE - Per i dipendenti della Posta almeno il 5% di aumento, rincaro pieno, aumento reale dei salari di almeno due terzi generalizzato e al massimo di un terzo individuale, per un aumento cumulato di almeno il 5%. Per i dipendenti di Telecom, il 5% di aumento (incluso rincaro e aumento dei salari reali).

VPOD - Il Sindacato svizzero dei servizi pubblici chiede il 5% di aumento salariale, compensazione del rincaro in corso e aumento dei salari reali per l'insieme del personale.

SEI - All'interno del Sindacato edilizia e industria, vi sono varie richieste: il personale dell'industria chimico-farmaceutica ritiene più che giustificato un aumento del 5% oltre al pieno rincaro e un aumento del salario reale equivalente all'aumento della produttività reale.

Nell'industria tessile, si persegue l'adeguamento salariale al rincaro, alla produttività, alzando i minimi e parificando quelli delle lavoratrici. Si chiede un aumento di 200 franchi per i salari effettivi e di 300 per quelli minimi.

Nel settore della costruzione si punta ad un aumento generalizzato del 5%, ma anche alla riduzione dell'orario settimanale di lavoro da 40,5 a 37,5 ore.

ASIB - L'Associazione svizzera degli impiegati di banca, che teme un'ondata di licenziamenti nei prossimi mesi nelle banche estere attive in Svizzera, si attende per il 2002 un aumento reale e generalizzato del 4%.

swissinfo e agenzie

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo