Colombia, il presidente Petro sospeso fino a ballottaggio 21 giugno
La Commissione per le accuse della Camera dei deputati della Colombia ha sospeso dall'incarico il presidente Gustavo Petro fino al 21 giugno, nell'ambito di un'indagine su un coinvolgimento illecito nella campagna elettorale per il ballottaggio di quel giorno.
(Keystone-ATS) Secondo la legislazione colombiana, infatti, i funzionari pubblici non possono intervenire a favore o contro candidati durante il periodo elettorale. Il procedimento si aggiunge ad altri procedimenti già avviati contro il capo dello Stato uscente per possibili interferenze politiche.
Al centro del caso c’è il ballottaggio del 21 giugno, che vedrà contrapposti il candidato della sinistra Ivan Cepeda, sostenuto da Petro, e il conservatore Abelardo de la Espriella. Tra gli elementi all’esame figurano alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate da Petro dopo il primo turno delle presidenziali direttamente e indirettamente a favore di Cepeda e contro de la Espriella.
La decisione è stata immediatamente contestata dal governo con il ministro dell’Interno Armando Benedetti, secondo cui la Commissione non ha il potere di sospendere il capo dello Stato, attribuendo tale facoltà esclusivamente al Senato dopo un eventuale procedimento formale avviato dalla Camera.