Lanciata l’iniziativa per un divieto nazionale del burqa
Il cosiddetto Comitato di Egerkingen, già all'origine dell'iniziativa popolare contro la realizzazione dei minareti, approvata nel 2006, ha presentato martedì a Berna una nuova proposta, con la quale intende introdurre un divieto di dissimulare o nascondere il proprio viso nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico (ad eccezione dei luoghi di culto).
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 settembre 2015 - 08:43- Deutsch Burka ist nicht Schweizer Kultur, aber braucht es Verbote?
- Español El burka no es parte de la cultura suiza, ¿pero hay que prohibirlo?
- Français La burqa ne fait pas partie de la culture suisse, mais faut-il l’interdire?
- عربي "حظر ارتداء النقاب والبرقع".. هل هو ضروري فعلا في سويسرا؟
- Pусский Паранджа — не наш символ, но следует ли ее запрещать?
- English Is a ‘burka ban’ really necessary in Switzerland?
In base al testo della nuova iniziativa popolare del comitato, formato da politici appartenenti all’Unione democratica di centro, nessuno ha inoltre diritto di costringere un’altra persona a nascondere il proprio viso per questioni religiose.
Questa proposta riprende in buona parte il tenore dell’iniziativa sul divieto di burqa e niqab, approvato nel 2013 dal 65,4% degli elettori del canton Ticino. Nel novembre 2014, il governo svizzero ha giudicato la modifica costituzionale ticinese inopportuna, sebbene conforme al diritto federale.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch