Dalla nebbia alla canicola: quando il clima spinge la popolazione svizzera a partire
Ogni anno molte persone svizzere scelgono di stabilirsi all'estero per godere di un clima più gradevole. Storicamente, questa scelta era motivata soprattutto dal desiderio di sfuggire alla grigia stagione invernale. Ma le ondate di calore estremo, come quella che ha segnato l'estate del 2026, potrebbero indurre un numero crescente di persone a fare le valigie.
“Vivo sulla costa centrale della California. Quando qualcuno ci chiede perché abbiamo scelto di abitare qui, rispondiamo sempre che ci sono tre ragioni: il clima, il clima, il clima. No, non tornerò mai in Svizzera”, racconta Gabrielle Robbins-Essig nell’ambito di un dibattito lanciato da Swissinfo tra il proprio pubblico sulle diverse piattaforme del portale.
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Un tempo si fuggiva il grigiore
Per lungo tempo, il profilo tipico dell’emigrazione climatica svizzera è stato quello di persone stanche dei lunghi inverni e dell’umidità dell’Altopiano, alla ricerca di un clima piacevole e temperato durante tutto l’anno.
“Ci siamo trasferiti nel sud della California dieci anni fa perché eravamo stufi del brutto tempo in Svizzera. San Diego ha uno dei migliori climi al mondo, con oltre 300 giorni di sole all’anno”, scrive Mike Vetter.
Marianne Shintaku, residente nel sud della California, non ha lasciato il suo Paese d’origine per ragioni climatiche. Tuttavia, oggi riconosce che il clima è diventato uno dei principali motivi che la spingono a restare: “Detesto l’umidità e il freddo. Il clima californiano è chiaramente la ragione per cui rimango qui”.
In Costa Rica, Agnès Vetsch continua ad apprezzare la decisione presa 20 anni fa: “Non ho più avuto freddo. E non rimpiango la mia scelta”. “Non mi mancano né la nebbia né la fanghiglia invernale dell’Altopiano argoviese”, aggiunge Pascal Leutwyler, residente in Ontario, Canada.
Il caldo come nuovo motivo di partenza
In futuro, sfuggire al grigiore che predomina sull’altipiano della Confederazione nei mesi invernali potrebbe però non essere più la principale motivazione per chi è alla ricerca di un clima migliore. La Svizzera figura tra i dieci Paesi del pianeta che si stanno riscaldando più rapidamente. Nei prossimi anni, una delle principali ragioni per emigrare potrebbe diventare proprio l’aumento delle temperature.
È già il caso di Norbert Roth. Il cambiamento climatico è stato uno dei fattori determinanti che lo hanno spinto a lasciare la Svizzera: “Il caldo, i numerosi temporali, le forti grandinate…”. Oggi vive sulle rive del Mare del Nord.
Alla stessa conclusione è giunta Andrea Wildi. Non sopportando più le temperature estive in Svizzera, ha deciso di trasferirsi in Irlanda. “Mi sono spostata verso un clima più mite Torno nella Confederazione nei mesi estivi solo in caso di assoluta necessità”, racconta.
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Perché la Svizzera è tra i dieci Paesi che si riscaldano di più al mondo
Paesi più attrezzati
Paradossalmente, alcune persone residenti in regioni del mondo dove le temperature sono sensibilmente più elevate sostengono di sopportare il caldo meglio che in Svizzera, soprattutto grazie a infrastrutture adeguate.
“In Florida siamo abituati al caldo, ma anche all’aria condizionata. Mi sorprende vedere quanto ci si lamenti del caldo estivo in Svizzera, che a me sembra del tutto sopportabile”, osserva Ruth Härri.
In Sicilia, una regione duramente colpita dal cambiamento climatico, Monique Staehli non prende nemmeno in considerazione l’idea di partire: “La Sicilia soffre molto per il cambiamento climatico, tra incendi e scarsità d’acqua. Ma qui ho il mare davanti a casa e presto avremo l’aria condizionata in tutte le stanze, alimentata da pannelli solari. Disponiamo inoltre di un giardino ombreggiato. In Svizzera mi sarebbe difficile adottare soluzioni simili e soffrirei maggiormente il caldo”.
Investire in impianti e soluzioni contro il caldo in Svizzera comporta dei costi non accessibili a tutti. Per questo sempre più persone potrebbero scegliere di trasferirsi in Paesi caldi ma con un costo della vita più contenuto dopo il pensionamento.
Alcune regioni più colpite di altre
Delle circa 840’000 persone svizzere residenti all’estero, quasi due terzi vivono in Europa, un continente particolarmente esposto agli effetti del riscaldamento climatico. Nonostante ciò, il fenomeno non sembra ancora influenzare in modo significativo le scelte di vita della diaspora elvetica nel suo insieme.
Dal Canada, Kati Lyon-Villiger ridimensiona la portata del fenomeno: “Qui il cambiamento climatico è molto meno percepibile che in Svizzera. La neve semplicemente arriva un po’ più tardi”.
Il clima non è però tutto. “Sono emigrata in Australia 28 anni fa per sfuggire alla nebbia e agli inverni grigi e tristi, racconta Verena Edmondson-Siegenthaler. Dal punto di vista climatico è stata un’ottima decisione: il clima dell’Australia Occidentale è eccezionale. Ma con il passare degli anni mi mancano sempre di più i miei fratelli e le mie sorelle”.
Nonostante il richiamo di un clima più mite, la nostalgia e i legami familiari finiscono talvolta per pesare più delle condizioni meteorologiche.
Articolo a cura di Samuel Jaberg
Tradotto dal francese e verificato da mar
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