Consenso su tutta la linea per il governo

Il popolo ha chiaramente seguito le raccomandazioni di voto di governo e parlamento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 maggio 2003 - 21:00

Congratulazioni a vicenda dei cinque ministri Schmid, Leuenberger, Couchepin, Metzler e Deiss interessati dagli oggetti in votazione.

Il presidente della Confederazione Pascal Couchepin si è detto particolarmente soddisfatto poiché il popolo ha seguito il governo su ben nove oggetti. «Ciò è segno di maturità», ha aggiunto. Con una partecipazione del 48,3 per cento, più alta della media degli ultimi sei anni (44,4 per cento), i cittadini hanno anche dimostrato di non essere affaticati dai numerosi e complessi oggetti loro sottoposti.

Couchepin ha pure constatato l'assenza di fossati tra le regioni linguistiche del paese, in particolare per quanto riguarda la salute e il nucleare, dov'era lecito temerle. Il presidente della Confederazione ha anche sottolineato il «ruolo molto positivo della stampa. La buona partecipazione e l'esito di queste votazioni sono il risultato di un'informazione completa e differenziata.

Riforma militare



Il Consiglio federale - ha detto il capo del dipartimento della difesa (DDPS) Samuel Schmid si rallegra dell'accettazione della riforma Esercito XXI e della protezione civile, che rappresenta un segno di fiducia nei confronti di governo e parlamento.

Questa vasta legittimazione popolare permette ora di avviare la riforma dei due pilastri della politica di sicurezza, a partire dal 1. gennaio 2004. Il capo dell'esercito designato provvederà a emanare le necessarie istruzioni. Prima dell'estate il Consiglio federale procederà a ulteriori nomine a importanti funzioni di comando, ha aggiunto Schmid.

Iniziativa sulla salute



Pascal Couchepin ha sottolineato che l'»Iniziativa sulla salute» è stata respinta da tutti i cantoni, ciò che non dà adito a conflitti tra ricchi e poveri. Respingendo l'iniziativa, i cittadini hanno capito che anche il nuovo sistema doveva comunque essere finanziato. Il no all'iniziativa - ha ancora osservato Couchepin - esprime anche lo scetticismo in merito a un aumento dell'IVA.

Il rifiuto dell'iniziativa - ha sottolineato - non significa comunque che tutto va bene. L'attuale sistema va migliorato, in particolare per quanto riguarda il controllo dei costi. Già si pensa a una terza revisione della Legge sull'assicurazione malattia (LAMal).

Disabili

La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Ruth Metzler ha detto che il no popolare «Parità dei diritti per i disabili» non è un no alle misure in favore degli handicappati. Anche se respinta, l'iniziativa ha il pregio di aver indotto i cittadini alla riflessione.

Domeniche e nucleare

Moritz Leuenberger ha dal canto suo affermato che l'iniziativa per quattro domeniche senz'auto aveva «intenti lodevoli, che però da soli non bastano». Per Leuenberger la priorità va ora data al traffico negli agglomerati.

Nella bocciatura delle due iniziative antiatomiche, Leuenberger ha ravvisato la fiducia del popolo nella politica nucleare. Il governo - ha ricordato - non si è infatti limitato a respingere le due iniziative antiatomiche, ma ha tracciato le future linee maestre in questo settore nella legge sull'energia atomica, approvata dal parlamento.

I due no equivalgono dunque al sostegno della nostra politica. La legge entra in vigore in estate e introduce, fra l'altro, una moratoria sul riciclaggio degli elementi di combustibile esausto e il referendum facoltativo sui nuovi impianti nucleari, ha aggiunto Leuenberger.

Affitti e formazione



Joseph Deiss ha dapprima sottolineato che la bocciatura delle sette iniziative è positiva anche dal punto di vista della nostra economia. Le iniziative avrebbero infatti provocato oneri supplementari.

A proposito dell'iniziativa «per delle pigioni corrette», Deiss ha detto che i cittadini hanno capito che l'iniziativa dell'Associazione svizzera degli inquilini (ASI) avrebbe complicato notevolmente il sistema degli affitti. Il popolo dovrà comunque pronunciarsi nuovamente all'inizio dell'anno prossimo sulla legge approvata dalle Camere a mo' di controprogetto indiretto.

Il ministro dell'economia ha quindi rassicurato gli apprendisti, dopo il siluramento dell'iniziativa sui posti di tirocinio che «sollevava problemi pertinenti». Le preoccupazioni dei giovani di non trovare un posto d'apprendistato trovano risposte nella nuova legge sulla formazione professionale, che entrerà in vigore il 1. gennaio 2004.

swissinfo e agenzie

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