Coop: fornitori aumentano prezzi, ritocchi anche sugli scaffali
(Keystone-ATS) Anche Coop deve fare i conti con l’inflazione: lo afferma Ceo Philipp Wyss, che osserva aumenti dei costi dei prodotti in tutto il mondo, cosa che ha portato il grande distributore a ritoccare il prezzo di alcuni alimenti, come per esempio la pasta.
A pesare è il rincaro delle materie prime come il grano o il caffè, ma anche quello dell’energia, che in alcuni casi ha assunto proporzioni notevoli, ha spiegato il Ceo durante la conferenza stampa di bilancio dell’esercizio 2021 della società. Per i fornitori la produzione diventa più costosa e vengono perciò richiesti aumenti. “Sono in corso serrate trattative”, ha detto Wyss. Vi è anche carenza di materiali d’imballaggio, cosa che ha poi per esempio ripercussioni su articoli quali il cioccolato, gli snack salati e l’acqua minerale.
In linea di principio, ogni domanda viene esaminata in dettaglio. “Dove gli aumenti sono giustificati possiamo anche ripercuoterli sul consumatore”, osserva il manager che dal maggio 2021 è ai vertici della cooperativa, aggiungendo che i ritocchi vengono comunicati in modo trasparente, per esempio sul giornale Coop. “Quello che invece non facciamo è procedere a rialzi di prezzo dove non sono giustificati”, ha sottolineato il dirigente con diploma di macellaio e di impiegato di commercio.