Aperto a Nyon il festival del film documentario
La realtà supera spesso la finzione: la pertinenza di questa massima è al vaglio dei documentari riuniti nell'ambito del festival «Les Visions du Réel», iniziato lunedì sera a Nyon. Secondo il suo direttore Jean Perret, la rassegna propone «belle lezioni di sguardo» sulla diversità del mondo e dell'avventura umana.
Il direttore è particolarmente fiero dell’arrivo del cineasta jugoslavo Emir Kusturica, per assistere di persona alla proiezione di «Super 8 Stories», un ritratto barocco e frenetico del gruppo di rock «No smoking» del quale è membro.
Un altro avvenimento è rappresentato dalla prima mondiale di «Profils Paysans: l’approche», prima parte di una trilogia di Raymond Depardon, anch’egli presente a Nyon, sull’agonia del mondo contadino.
Il festival accoglierà anche una personalità di primo piano del cinema sperimentale: il lituano Jonas Mekas propone un filmato di quasi cinque ore sulla fugacità della felicità.
Il festival comprende due competizioni. La principale riunisce 27 filmati, fra i quali soltanto uno è elvetico: «Bashkim» di Vadim Jendreyko. La seconda comprende 21 opere prime, di cui tre elvetiche: «Si c’est elle» di Ingrid Wildi, «Juntos» di Raphaëlle Aellig e Norbert Wiedmer e «117 police secours» di Raphaël Sibilla.
swissinfo e agenzie
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