Da quarant’anni nel “paese dei kilt”
La svizzera Elsbeth Kidd vive da quarant'anni in Scozia. L'ex-infermiera della Croce rossa era giunta in Gran Bretagna per imparare la lingua inglese.
swissinfo ha incontrato la pensionata di origini friburghesi a Edimburgo, la capitale scozzese.
“La Scozia è un paese meraviglioso”, dichiara Elsbeth Kidd lasciandosi scivolare sulla sua sedia preferita nella sua casa di Granton, a nord di Edimburgo. “Qui si può passeggiare nella natura per ore senza incontrare anima viva”. Ed è questo il suo passatempo, da quando è andata in pensione quattro anni or sono.
Parla con sincerità, per nulla condizionata dal fatto di aver sposato uno scozzese doc, ex constable (ufficiale di polizia) della “Lothian and Borders Police” di Edimburgo; dopo tutto la Scozia la vive in prima persona da quarant’anni!
Il Paese le piace, eccetto che per un neo: “La gente di qui ha ben poco da dire al momento delle elezioni. In Svizzera, invece, il popolo ha molta più voce in capitolo”.
A tutt’oggi la signora Kidd ha soltanto il passaporto svizzero. Dopo così tanti anni trascorsi nel Regno Unito e in particolare in Scozia non avrebbe difficoltà a ottenere quello britannico, ma non ne ha fatto volutamente richiesta.
“Per ottenerlo, avrei dovuto giurare fedeltà a sua maestà la regina, un’assurdità per una cittadina svizzera, dopo tutti quei secoli spesi a lottare per la libertà!”.
Le origini non si scordano mai
Vivere in Gran Bretagna va bene, ma dimenticare la propria identità no. La signora Kidd non ha mai scordato le sue origini: ogni anno trascorre alcune settimane in Svizzera dove incontra amici e familiari e riassapora il piacere di parlare lo svizzero tedesco.
L’ultima volta si è fermata più a lungo, in compagnia del marito. “Abbiamo preso in affitto una casetta in Ticino, sopra Lugano. L’ambiente era magnifico e ho potuto rispolverare il francese, l’italiano e il tedesco. Prima di rientrare abbiamo visitato alcuni parenti a Berna.” La Scozia è la sua casa, ma la sua patria è e rimane la Svizzera.
Elsbeth Kidd non aveva previsto che un giorno sarebbe andata a vivere, abitare, e lavorare in Scozia. Nata in un piccolo villaggio del Cantone di Friburgo – “cinque case al massimo, credo” – si trasferì a Berna dove si diplomò come infermiera. La scuola era privata, ma i corsi erano tenuti dalla Croce rossa svizzera (CRS).
In Scozia per seguire un corso di inglese
Dopo due anni di pratica professionale, insieme a una sua amica, si imbatté nelle offerte di lavoro della Croce Rossa. “In realtà volevamo partire per gli USA. L’idea aveva un fascino particolare”.
Tra i requisiti richiesti figurava un certificato di inglese che nessuna delle due possedeva. Per cominciare, decisero allora di partire alla volta di Bournemouth, una cittadina sulla costa meridionale dell’Inghilterra, per un soggiorno linguistico di tre mesi.
Questa decisione segnò una svolta nella loro vita privata e professionale. Una volta giunte sul posto, infatti, le due amiche lessero un annuncio del Royal Infirmary, l’ospedale centrale di Edimburgo, in cui si cercavano infermiere.
“Grazie all’ottima reputazione della nostra formazione svizzera di alto livello e al nostro bagaglio di conoscenze mediche, che le infermiere scozzesi di allora non possedevano, ci assunsero in quattro e quattr’otto”, racconta con una punta di orgoglio Elsbeth Kidd, a quell’epoca ancora Elsbeth Schaller.
Le figlie parlano tedesco
Cominciò a lavorare come staff nurse, infermiera fissa, nel reparto di medicina del nosocomio edimburghese e dopo un anno e mezzo passò al Northern General Hospital Edinburgh.
Gli ultimi anni della sua carriera professionale li ha trascorsi al Western General Hospital, il centro di ricerca fiore all’occhiello della capitale scozzese. Dalla sua casa, che sorge poco lontano da lì, lo sguardo si perde sul Mare del Nord.
“Come nella migliore tradizione scozzese, alla Royal Infirmary i party erano all’ordine del giorno. Tra gli invitati c’erano sempre anche non addetti ai lavori ed è così che un giorno ho conosciuto mio marito, Frederic”.
Le nostre due figlie parlano entrambe il tedesco, una addirittura anche un ottimo svizzero-tedesco, nonostante vivano a Edimburgo e in Spagna. In casa Kidd la tradizione svizzera continua.
Tanti cambiamenti, anche in meglio
In quarant’anni molte cose sono cambiate in Scozia. “Una volta l’unico ristorante svizzero di Edimburgo era l”Alphorn’. È lì che festeggiavamo sempre il Natale, era come essere a casa. Nel menu figuravano piatti come il Geschnetzeltes, la raclette e la fondue. Purtroppo ha dovuto chiudere già molti anni fa”.
In compenso, oggi Edimburgo ha qualcosa di nuovo da offrire: “Il volo diretto low cost per Ginevra è un’alternativa rapida e conveniente per tornare nella terra natale quando mi pare e piace. Un collegamento veloce con la Svizzera, questa sì che è una bella cosa!”.
swissinfo, Udo Seiwert-Fauti, Edimburgo
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)
Elsbeth Kidd, nata Schaller, è venuta al mondo il 13 dicembre 1941 a Berna.
È cresciuta nel villaggio friburghese di Bagewil dove suo padre dirigeva il caseificio.
Nella primavera del 1964 ha sostenuto gli esami di infermiera presso la Lindenhofschule di Berna.
Da 40 anni vive con la sua famiglia a Edimburgo ed è membro dell’associazione degli svizzeri all’estero attiva nella capitale scozzese.
Nel Regno Unito vivono 26’000 svizzeri.
Gli svizzeri “di Scozia” iscritti all’ambasciata di Londra sono 2’544.
Edimburgo ospita da 4 mesi il primo consolato generale svizzero in Scozia.
L’associazione degli svizzeri all’estero di Edimburgo conta circa 40 membri.
Attualmente in Scozia operano 14 aziende svizzere.
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