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Formazione culturale Ora anche il fumetto ha la sua scuola superiore in Svizzera

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Matita in mano, da settembre 18 allievi seguono la nuova formazione per diventare fumettisti. 

(Patrick Gilliéron Lopreno)

Unica in Svizzera, la scuola superiore per fumettisti è stata aperta a inizio settembre. La scelta di Ginevra quale sede non è stata un caso. «La città ha dato i natali a Rodolphe Töpffer, inventore del fumetto moderno», ricorda il disegnatore ginevrino Tom Tirabosco che si è battuto per la nascita dell’istituto educativo.   

Il 51enne Tom TiraboscoLink esterno è una figura di spicco della scena del fumetto francofono. I suoi disegni sono divertenti, taglienti, umanisti e precisi. Tirabosco è anche autore di libri illustrati per bambini, vignette giornalistiche, ritratti e autoritratti poco gloriosi ma colmi di umorismo. Può vantare un riconoscimento glorioso da parte dell'ambiente artistico che lo ha celebrato in molte forme.

Nato a Roma, ma cresciuto in Svizzera, Tirabosco ha ricevuto diversi premi tra cui ben due volte il prestigioso «Prix Rodolphe Töpffer» della città di Ginevra. Il premio gli è stato conferito la seconda volta nel 2013 per il sorprendente fumetto «Kongo» che narra del viaggio dello scrittore Joseph Conrad sul fiume Congo nel 1890. Più tardi, sarà questa avventura a ispirare Conrad per il suo celebre racconto «Cuore di tenebra».

Lupi mannari

La Scuola superiore del fumetto e dell’illustrazione è posta sotto l’autorità del Dipartimento dell’istruzione pubblica, della cultura e dello sport di Ginevra (DIP).  La formazione è articolata su un percorso di due anni e comprende il fumetto, l'illustrazione, le vignette giornalistiche, il reportage disegnato, la narrazione, la creazione di scenari e l'animazione.

Per essere ammessi bisogna superare un concorso. I candidati devono avere un titolo di grado secondario II. Il curriculum è composto da corsi pratici e teorici settimanali regolari e da seminari. Alla fine del percorso gli allievi riceveranno il diploma di Designer diplomato di scuola superiore in comunicazione visiva.

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Creature alate, lupi mannari, piccoli elfi dallo sguardo torvo, donne con seni generosi ed erotici: sono tanti gli inaspettati personaggi ideati da Tirabosco che rendono i suoi disegni un viaggio meraviglioso nella nona arte. È dunque normale che proprio lui, con il suo talento eclettico e un’ambizione proiettata anche verso il futuro, abbia lanciato il progetto di una scuola del fumetto. 

Sostenuto da colleghi di fama internazionale come Zep, Chappatte ed Exem, e dalla SCAA (Swiss Comics Artists Association), Tirabosco si è dunque lanciato in un «pellegrinaggio» - come dice lui - per presentare alle autorità cantonali ginevrine il progetto di una formazione di comunicazione visiva.

Il progetto ha preso forma e la Scuola superiore del fumetto e dell’illustrazione ha aperto i battenti a settembre. La scuola fa parte del Centro di formazione professionale delle arti (CFP) di Ginevra ed è la prima e unica di questo tipo in Svizzera. Tom Tirabosco insegna al CFP già da dieci anni, ma da inizio settembre si concentra sulla nuova scuola dove impartisce corsi di fumetto e di illustrazione commerciale.

Allievi motivati

Il primo gruppo è costituito da 18 allievi. «Per ora gli studenti sono unicamente svizzero-francesi. In futuro questa situazione cambierà senz’altro, ci saranno probabilmente delle richieste anche da altre zone del paese. Un giornalista ticinese mi ha già contattato perché è interessato alle vignette di stampa», spiega Tirabosco.

Dopo le prime settimane di corsi, ha osservato che «gli studenti sono molto motivati e avidi di sapere».  La maggior parte ha già un solido bagaglio di conoscenze artistiche. «Alcuni disegnano in modo molto sofisticato o molto codificato», racconta Tirabosco. «Altri hanno uno stile manga molto completo con personaggi espressivi. Ciononostante cerchiamo di far uscire gli allievi dalla loro zona di conforto. Io per esempio li introduco al fumetto autobiografico, un genere nato 20 anni fa. Come mi racconto? Insegno loro questo approccio spingendoli anche a leggere romanzi».

Perché è stata scelta Ginevra come sede? «Questa è la patria di Rodolphe Töpffer (1799-1846), l’inventore del fumetto moderno. Ma anche altri fumettisti celebri come Zep sono ginevrini», risponde Tom Tirabosco. Insomma, il luogo ideale per una scuola di questo tipo. Ginevra è però anche un centro perfetto per entrare in contatto con diverse manifestazioni culturali di stampo internazionale.

Collaborazione con il FIFDH   

Quest’anno la scuola prevede inoltre una collaborazione con il Festival del film e forum internazionale sui diritti umani di Ginevra (FIFDH) che si terrà in marzo 2018. Ogni anno, il festival ha un ospite d’onore. Nella prossima edizione sarà Guy Delisle, un fumettista del Québec il cui lavoro si concentra anche sulla questione dei diritti umani.

«Approfitteremo della sua presenza per tenere un seminario con lui», spiega Patrick Fuchs, il direttore della scuola del fumetto. «Guy Delisle lavorerà per 15 giorni con i nostri studenti. Insieme realizzeranno dei reportage-fumetto su Meyrin, un comune di Ginevra che presenta temi come l'immigrazione, la diversità e il mix sociale». Il lavoro sarà poi esposto al festival.

Nel corso dell’anno scolastico, è inoltre previsto un secondo seminario con il fumettista francese Alfred: gli allievi avranno l’occasione di approfittare della sua vasta esperienza. «Il fumetto e il manifesto illustrato ginevrini sono iscritti nel patrimonio culturale immateriale svizzero. Non è dunque una sorpresa che questa scuola sia nata proprio qui a Ginevra», conclude fiero Patrick Fuchs. 


Traduzione dal francese, Stefania Summermatter

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