Imam a scuola negli istituti svizzeri
Anche per meglio conoscere il contesto socioculturale elvetico, gli imam dovrebbero seguire una formazione accademica in Svizzera. Lo sostiene la maggior parte dei musulmani intervistati nel quadro di uno studio del Fondo nazionale.
Attualmente gli imam attivi nella Confederazione sono formati all’estero. Una situazione che non soddisfa molti musulmani, per i quali le lacune linguistiche non permettono all’imam di svolgere correttamente il proprio compito.
Dall’indagine del Fondo nazionale condotta presso rappresentanti della comunità musulmana ed esponenti di altre religioni, partiti, autorità politiche e del mondo accademico e giuridico, emerge così la necessità di formare l’imam in un istituto accademico svizzero.
L’insegnamento dovrebbe migliorare la conoscenza delle lingue nazionali, della storia, del diritto elvetico, della politica e dell’economia.
Le persone intervistate sono in effetti dell’opinione che colui che dirige la preghiera nel rito musulmano debba conoscere meglio il contesto elvetico al fine di stabilire contatti e curare i legami tra la comunità di religione islamica e la società svizzera.
In merito al finanziamento della formazione degli imam, diverse persone sostengono che la Confederazione debba offrire un contributo paragonabile a quello versato alle Chiese cristiane cantonali.
La comunità musulmana in Svizzera conta circa 350’000 membri, il 5% della popolazione. Si tratta della seconda comunità religiosa del paese.
swissinfo.ch e agenzie
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