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Tv private: chiude anche la finestra svizzera di “RTL-Pro7”

Dopo la fine prematura dell'info "made in Tv3" tocca ora al programma destinato alla Svizzera delle emittenti tedesche RTL e Pro7. Gli indici d'ascolto sono troppo deludenti. 90 collaboratori rimarranno senza lavoro.

Tempi duri per le TV private della Svizzera tedesca: dopo «TV3» che una settimana fa ha chiuso la redazione dei servizi informativi, licenziando un terzo dei suoi dipendenti, oggi è stata annunciata la chiusura di «RTL/Pro7 Schweiz», la «finestra svizzera» delle due omonime emittenti tedesche.

A perdere il posto saranno circa 90 collaboratori dell’emittente e di alcune ditte di produzione, ha indicato nel primo pomeriggio una collaboratrice di «RTL/Pro7 Schweiz». La chiusura è stata decisa a soli sette mesi dall’inizio delle trasmissioni.

In questo periodo il programma «svizzero» di 100 minuti – trasmesso a partire dalle 18.00 sui due canali tedeschi – ha raggiunto uno «share» del 5 percento nella prima mezz’ora, che sale poi al 10percento, con una punta del 12percento per la rubrica d’informazione, secondo il responsabile dei programmi Mario Aldrovandi.
Un risultato ben al di sotto del 25 percento normalmente raggiunto nella Svizzera tedesca da RTL e Pro7, per le quali sembra più redditizio mantenere in Svizzera soltanto una «finestra pubblicitaria».

Controllata in parti uguali dai due canali tedeschi e, da parte svizzera, dalla Medien Z Holding e dalla BC Medien Holding di Beat Curti, il canale ha accumulato nei primi quattro mesi e mezzo un deficit di 8 milioni di franchi, contro i 6 previsti.
Per cercare di risollevare le sorti, i suoi responsabili avevano in programma il lancio di un nuovo «talk-show», ma il consiglio d’amministrazione ha bocciato la proposta, sanzionando la chiusura.

Il campanello d’allarme sulle difficoltà delle nuove TV private sovraregionali della Svizzera tedesca era già risuonato una settimana fa, con la decisione di TV3 di licenziare i circa 35 collaboratori della sua rubrica informativa, per ridurre i costi.
Lanciata sei mesi fa, TV3 è controllata dalla casa editoriale del «Tages Anzeiger», TA Media SA, e dalla United Pan-Europe Communications (UPC), società leader a livello europeo nella trasmissione via cavo, che soltanto una settimana prima aveva rilevato il 50percento del pacchetto azionario.
La sua trasmissione di maggior ascolto è attualmente il gioco di sopravvivenza «Robinson», girato su un’isola deserta della Malaysia.

Le altre «private» che sul mercato svizzero tedesco fanno concorrenza al canale pubblico SF DRS sono «Tele24» di Roger Schawinski e un’altra finestra svizzera sul canale tedesco «Sat1», che per il momento trasmette unicamente partite del campionato svizzero di calcio la domenica pomeriggio.

Secondo il consigliere federale Moritz Leuenberger la chiusura della finestra svizzera «RTL/Pro7 Schweiz» era «prevedibile»: il mercato svizzero è infatti troppo esiguo per permettere a più canali privati di far concorrenza alle emittenti della SSR.

Il ministro delle comunicazioni si è detto dispiaciuto per la perdita di posti di lavoro: «è triste, ma la ristrettezza geografica della Svizzera non può essere cambiata». L’ottenimento di una concessione non è di per sé un garanzia per sopravvivere sul mercato.

Già prima di assegnare nuove concessioni, il consiglio federale aveva fatto realizzare uno studio di mercato che arrivava alla conclusione che a fianco della SSR «non rimane molto spazio per altre emittenti».
Leuenberger non ha voluto commentare la qualità dei canali privati. La chiusura di «RTL/Pro7 Schweiz» e la recente soppressione dei servizi informativi da parte di TV3 provano tuttavia la necessità di una TV che assicuri il servizio pubblico per tutte le regioni.


swissinfo e agenzie

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