The Swiss voice in the world since 1935

“Abbiamo perso una battaglia, non la guerra”

Nella partita contro l'Olanda Luca Toni è rimasto a bocca asciutta Keystone

L'attaccante italiano Luca Toni suona la carica, dopo il 3-0 contro l'Olanda. Venerdì sera contro la Romania gli azzurri dovranno giocoforza imporsi.

Capocannoniere del campionato tedesco e tra i giocatori più attesi di questi Europei, l’attaccante del Bayern Monaco non è riuscito a fare la differenza lunedì contro l’Olanda.

Nell’intervista concessa all’Agence France Presse (AFP), Luca Toni si dice però convinto che venerdì contro la Romania gli azzurri mostreranno il loro vero valore.

AFP: Come si sente dopo la pesante sconfitta contro l’Olanda?

Luca Toni: Abbiamo fatto una brutta figura, è difficile. Tre a zero è un risultato però un po’ bugiardo. Sul campo non vi era uno scarto così grande, la qualità del gioco non era così diversa. Del resto, se rigiocassimo oggi la partita, il risultato non sarebbe lo stesso.

AFP: Fisicamente l’Italia è calata?

L.T.: No, non credo. Gli errori sono stati commessi nel primo tempo. Abbiamo giocato troppo bassi. Nel secondo tempo abbiamo saputo crearci delle occasioni, ma sfortunatamente era troppo tardi. Per quanto mi concerne, fisicamente stavo meglio rispetto ad altre partite in cui ho segnato.

AFP: È stata sottolineata più volte l’assenza del vostro capitano Fabio Cannavaro in difesa…

L.T.: Fabio è importante. Anche con lui, però, forse non sarebbe andata diversamente.

AFP: Com’è il morale della squadra?

L.T.: Dopo la fine della partita negli spogliatoi eravamo tutti molto arrabbiati. Siamo tutti coscienti però che vi sono ancora due incontri. Abbiamo perso una battaglia, non la guerra. Accettiamo le critiche, ma sappiamo qual è il nostro valore e cosa vogliamo.

Faremo di tutto per ritrovare l’Italia di prima, quella delle qualificazioni, quella che aveva vinto in Scozia (vittoria 2-1 sinonimo di qualificazione per l’Euro, ndr). Sappiamo di aver giocato male e abbiamo tutti molta voglia di scendere di nuovo in campo per mostrare qualcos’altro.

AFP: Vi siete parlati per chiarire le cose?

L.T.: Non ve ne è stato bisogno. Lo stato d’animo non è cambiato. Al contrario, il 3 a 0 ci ha uniti ancora di più. E poi vogliamo vincere anche per Donadoni, che è stato massacrato. Alcune critiche erano immeritate.

AFP: Come vede la partita contro la Romania?

L.T.: Non vi saranno molte occasioni. La Romania è una squadra molto difensiva. Ciò però non cambia nulla. L’importante sarà di metterla dentro.

AFP: Venerdì sarà un ‘lascia o raddoppia’. Una sconfitta è sinomino di eliminazione…

L.T.: Sappiamo che non potremo sbagliare. Bisogna però rialzarsi e vincere, giocando bene o male, poco importa. Siamo campioni del mondo. È una responsabilità.

AFP: Prima dell’Euro molti suoi compagni di squadra l’hanno designata come ‘il giocatore che farà la differenza’. È una responsabilità in più per lei?

L.T.: So che l’Italia conta molto sulle mie reti. Però va bene anche se aiuto i miei compagni a segnare, come successo al Mondiale (‘solo’ 2 reti, ndr). Oggi la mia priorità è vincere contro la Romania, non realizzare un gol. Anche una rete di Buffon andrebbe benissimo!

Agence France Presse
(traduzione swissinfo, Daniele Mariani)

Nato il 26 maggio 1977, Luca Toni ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1994 nelle file del Modena.

Il suo esordio in serie A avviene nel 2000 con il Vicenza. Nel 2001 è trasferito al Brescia.

Nel 2003 raggiunge il Palermo, scendendo di categoria. Una scelta che si rivela giusta: nella prima stagione con la squadra siciliana conquista la promozione e il titolo di capocannoniere (30 gol).

Nella stagione seguente conferma il suo fiuto del gol: segna 20 reti in 35 partite, aiuta il Palermo a qualificarsi per la Coppa UEFA e entra nel giro della nazionale.

Nel 2005 passa alla Fiorentina, diventando presto uno dei punti di forza dei viola.

Alla fine della stagione 2007, Toni lascia l’Italia e firma un contratto con il Bayern di Monaco. Anche in Baviera riesce ad imporsi rapidamente, laurendosi campione tedesco e capocannoniere.

In nazionale ha disputato 35 partite, mettendo a segno 15 gol.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR