Al via gli swiss open di Gstaad
Dopo gli internazionali d'Inghilterra, il circuito del tennis mondiale fa tappa sulle Alpi svizzere, a Gstaad. E lo fa con un cast di tutto rispetto: accanto agli elvetici Roger Federer e Marc Rosset, la competizione annovera tra i protagonisti ben 4 tra i top ten al mondo.
Terra rossa, vento impetuoso in uno scenario idilliaco: con le montagne a formare un’arena davvero singolare. Il tennis a oltre mille metri di altezza, subito dopo gli Internazionali d’Inghilterra.
Tutto questo è l’Open di Gstaad, il torneo bernese che, malgrado il maltempo, scatta lunedì e che vede la presenza di alcuni protagonisti, giunti direttamente da Wimbledon. Primo su tutti quel Roger Federer che si è permesso il lusso di estromettere, sull’erba londinese, nientemeno che il numero 1 al mondo, lo statunitense Pete “Pistol” Sampras. Il diciannovenne di Münchenstein, dopo i problemi agli adduttori che lo hanno disturbato nei quarti di finale con Tim Henmann in Inghilterra, potrebbe essere la rivelazione di Gstaad. Tuttavia resterà da vedere come è riuscito Federer a digerire il cambio di superficie dall’erba alla terra rossa battuta.
Federer, che grazie all’exploit di Wimbledon dovrebbe presto entrare tra i top 10 del tennis mondiale, cercherà di sfatare il tabù Gstaad: in tre partecipazioni il basilese non è mai riuscito a superare lo stadio del primo turno. Da notare che l’ultimo svizzero ad imporsi sulle montagne bernesi è stato Heinz Günthardt, nel lontano 1980.
Per un Federer al massimo della forma, ecco contrapposto un Marc Rosset che è in fine carriera. Il “rosso” ginevrino, che ha deciso di appendere la racchetta al chiodo, cercherà di deliziare il pubblico: Rosset infatti è alla sua dodicesima presenza a Gstaad e cercherà di andare oltre il suo miglior risultato e cioè la semifinale (raggiunta a due riprese, nel 90 e nel 95).
Dovessero superare il primo turno, Marc Rosset e Roger Federer potrebbero ritrovarsi faccia a faccia nel secondo. Ma Gstaad non sarà un affare per soli svizzeri: gli organizzatori sono infatti riusciti ad allestire un cast di tutto rispetto: gli spagnoli Alex Corretja (ATP 9), Juan Carlos Ferrero (ATP 4), il francese Sébastien Grosjean (ATP 8) oltre al russo Marat Safin, numero 3 al mondo e che giocherà in doppio con Roger Federer.
La logica vorrebbe che Ferrero, vincitore di quattro tornei quest’anno (tre dei quali su terra battuta) e Corretja, detentore del titolo e sfortunato finalista al Roland Garros, si ritrovino in finale. I due hanno le carte in regola per mantenere la supremazia spagnola sul torneo bernese, che non ha avuto vincitori di altre nazionalità dal 1995, anno del trionfo del russo Evgeni Kafelnikov.
Filippo Frizzi
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