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Democrazia diretta in Svizzera

Amara sconfitta della Svizzera in Montenegro

Vucinic dopo il goal. Keystone

Si fa ancora più in salita la strada verso l’Euro 2012 della nazionale svizzera di calcio. Venerdì sera a Podgorica è uscita sconfitta (1 a 0) dalla sfida contro il Montenegro. Decide la rete nel secondo tempo di Vucinic.

La Svizzera era chiamata a una reazione dopo la partenza falsa con l’Inghilterra (sconfitta casalinga per 3 a 1). Di fronte agli oltre 12’500 spettatori dello stadio Pod Goricom la nazionale rossocrociata non è però riuscita a invertire la tendenza.

Contro una squadra ben disposta e tecnicamente preparata, ma di livello decisamente modesto, la compagine di Hitzfeld, la cui poltrona sta diventando sempre più “calda”, ha incassato la seconda sconfitta della fase di qualificazione all’Euro 2012.

Ora il cammino che porta in Ucraina e Polonia è ancor più ripido. Anche perché perdere in Montenegro è comunque sintomo di un meccanismo che non funziona.

Dopo l’euforica vittoria contro la Spagna ai campionati del mondo in Sudafrica, la Svizzera si è imposta una sola volta (contro l’Austria) nelle ultime cinque partite.

“Entrambe le squadre hanno avuto occasioni per segnare. Abbiamo ancora avuto delle chance per pareggiare”, ha commentato l’allenatore Ottmar Hitzfeld a fine gara. Fortunati i montenegrini a segnare per primi, ha aggiunto.

“Non siamo deboli mentalmente”, ha detto Hitzfeld, ma soltanto sfortunati nelle conclusioni.

Inler regista a metà

Con il portiere Wölfli a sostituire l’infortunato Benaglio, e il giovane Shaqiri inserito sin dall’inizio, è la Svizzera a fare gioco nei primi minuti, con i montenegrini pronti a ripartire in contropiede.

Ben messa in campo e – per una volta – aggressiva, la squadra di Hitzfeld fa circolare palla e si chiude bene in difesa. Insidioso il tiro di P. Schwegler al 13. minuto, di poco alto alla sinistra di Bozovic.

Nel primo affondo offensivo dei padroni di casa, il portiere Wölfi non si fa sorprendere dalla girata da fuori area di Vucinic. Al 25. un Alex Frei fino a quel momento poco reattivo non sfrutta il favorevole passaggio rasoterra in area di Stocker.

Inler combatte a centrocampo, recupera palla e distribuisce il gioco. Troppi però gli errori d’impostazione. Volenteroso ma poco efficace, Shaqiri (18 anni) non riesce invece a entrare in partita. Eccessivamente pesante, forse, la responsabilità che media ed esperti sportivi gli hanno addossato dopo l’entusiasmante apparizione contro l’Inghilterra.

La retroguardia elvetica soffre al 32. in seguito a uno sbaglio difensivo di Sutter. Per fortuna di Wölfli i due attaccanti montenegrini si disturbano a vicenda a pochi metri dalla porta.

Vucinic dà prova della sua classe appoggiando un pallone d’oro al centro all’accorrente Boskovic. Pochi minuti dopo l’attaccante della Roma si rifà vivo nell’area rossocrociata, ma incrocia troppo il suo tiro.

Sul finale è lesto Frei a rubare palla alla difesa. Bozovic respinge col piede. Il portiere è bravo anche sull’azione successiva, mettendo in angolo il forte tiro dai venti metri di Inler.

Goal pesante

È una Svizzera un po’ più intraprendente quella che rientra dopo la pausa. Continuano però a mancare chiare occasioni da rete. Poco veloci e brillanti i due attaccanti svizzeri, Frei e Streller.

Hitzfeld prova a dare nuovo vigore con un doppio cambio: al 66. fuori Streller e Shaqiri e spazio a Derdiyok e Barnetta.

Passa però un minuto e il simbolo della squadra, Vucinic, fa esplodere il piccolo stadio di Podgorica. Impacciato e un po’ sfortunato, Von Bergen non riesce a liberare e l’attaccante montenegrino sfrutta nel migliore dei modi infilando Wölfli con un morbido diagonale.

La Svizzera prova a reagire con Derdiyok, ma la sua punizione dai 30 metri è respinta da Bozovic. È ancora Derdiyok all’80. a liberare il compagno Frei, che quasi riesce a beffare il portiere montenegrino con un tiro di piatto dal limite. I minuti passano e la Svizzera, seppur generosa, fatica a trovare le giuste combinazioni. Fuori di un soffio il colpo di testa di Barnetta nelle battute finali.

Il triplo fischio dell’arbitro è pesante per la nazionale svizzera. Due partite, zero punti e sei punti da recuperare sulla seconda del girone. L’Inghilterra.

Il Montenegro invece vola a punteggio pieno, leader della classifica con nove punti.

Sfida decisiva

Nell’altra partita del gruppo G, la Bulgaria è andata a vincere in Galles con rete di Popov al 48.

Il prossimo appuntamento della Svizzera è fissato per martedì 12 ottobre. Al St. Jakob di Basilea incontrerà il Galles, in una sfida che si annuncia già decisiva.

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Stadio: Pod Goricom, 12’700 spettatori

Arbitro: Gonzalez (SPA)

Reti: 67. Vucinic.

Svizzera: Wölfli; Sutter, von Bergen, Grichting, Ziegler; Shaqiri (66. Barnetta), Inler, Schwegler, Stocker (76. Yakin); Frei, Streller (66. Derdiyok).

Montenegro: Bozovic; Savic, Dzudovic, Basa, Jovanovic; Vukcevic (85). Beciraj, Zverotic, Novakovic, Boskovic (46. Kascelan); Vucinic, Djalovic.

Risultati di venerdì:

Montenegro – Svizzera 1 a 0

Galles – Bulgaria 0 a 1

Classifica:

Montenegro 9 punti (3 partite)

Inghilterra 6 punti (2 partite)

Bulgaria 3 (3)

Svizzera 0 (2)

Galles 0 (2)

Prossimi incontri:

12.10.2010 Svizzera – Galles

26.3.2011 Bulgaria – Svizzera

4.6 Inghilterra – Svizzera

6.9 Svizzera – Bulgaria

7.10 Galles – Svizzera

11.10 Svizzera – Montenegro

La prima squadra del gruppo é qualificata per l’Euro 2012. La seconda va allo spareggio.

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