Aperto il processo per la sciagura alla teleferica di Riederalp
Tre ingegneri e due funzionari federali sono accusati di omicidio colposo in seguito al grave incidente avvenuto il 14 dicembre 1996 a Riederalp. La caduta di tre telecabine aveva provocato la morte di una persona e il ferimento di altre 18.
Al tribunale distrettuale di Briga si è aperto martedì il processo contro tre ingegneri della società Garaventa SA di Goldau e due funzionari dell’Ufficio federale dei trasporti. I cinque sono accusati di omicidio colposo, lesioni colpose e perturbamento per negligenza di un’attività d’interesse pubblico.
Il procuratore Beat Ritz ha ritenuto più gravi gli sbagli commessi dai tre ingegneri della società che aveva fabbricato la teleferica. Contro di loro ha chiesto una pena di 40 giorni di prigione con la condizionale e una multa di 1000 franchi.
Contro i due funzionari, responsabili dell’attribuzione delle concessioni federali, Ritz ha chiesto invece l’imposizione di una multa di 1500 franchi.
Secondo il procuratore, avrebbero dovuto notare la sbagliata valutazione qualitativa della struttura metallica all’origine del disastro.
L’incidente era stato provocato da un difetto di costruzione della ruota di guida dell’impianto. L’Istituto nazionale di prova dei materiali (EMPA) ha confermato l’erronea valutazione della resistenza all’usura della componente metallica.
In seguito alla rottura della ruota di guida tre cabine erano precipitate al suolo, causando la morte di una guida di montagna e il ferimento di 18 persone. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi, se fosse avvenuto pochi giorni dopo: al momento della sciagura la stazione sciistica non era infatti molto affollata e solo 35 persone si trovavano negli impianti di risalita.
swissinfo e agenzie
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