Armonizzazione degli assegni familiari ancora lontana
Il Consiglio federale è favorevole a una soluzione nazionale per armonizzare gli assegni familiari che, ancora oggi, variano sostanzialmente nei 26 Cantoni. Un cambiamento non verrà comunque introdotto prima del risanamento delle finanze federali.
Il governo ha preso in esame giovedì i due modelli presentati allo scopo di uniformare la politica degli assegni familiari. Ancora attualmente esistono infatti grandi differenze a livello cantonale. L’assegno per il primo figlio varia da 140 franchi, nel Cantone di Vaud, a 210 franchi in Vallese. Le indennità per i giovani in formazione variano tra 165 e 378 franchi mensili.
Solo dieci cantoni (AI,AR,GE,GR,LU,SG,SH,SZ,UR,ZG) versano inoltre assegni ai lavoratori indipendenti. Cinque Cantoni (FR,GE,JU,SH,VS) versano prestazioni, ma a determinate condizioni, alle persone senza attività lucrativa.
Uno dei due nuovi modelli – elaborato dalla commissione della sicurezza sociale e della salute pubblica del Consiglio nazionale – prevede d’introdurre un assegno di almeno 200 franchi mensili per ogni figlio in età inferiore ai 16 anni. Gli assegni per i giovani in formazione ammonterebbero almeno a 250 franchi.
I cantoni dovrebbero versare queste prestazioni anche ai lavoratori indipendenti e alle persone senza attività lucrativa, il cui reddito annuo non superi i 30 000 franchi annui. Questo progetto, frutto di un’iniziativa parlamentare dell’ex-consigliera nazionale Angeline Fankhauser (PS/BL), costerebbe da 4,75 a 4,95 miliardi di franchi all’anno. La somma sarebbe suddivisa tra datori di lavoro, lavoratori e poteri pubblici. I Cantoni sarebbero chiamati a regolamentare il finanziamento.
Un’altro modello d’assegno familiare è stato formulato nell’ambito della nuova perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni. Prevede un assegno familiare di 175 franchi mensili e non comporterebbe spese superiori a quelle attuali. In questo caso, il sistema degli assegni non sarebbe di competenza cantonale, ma degli organi dell’AVS e di un fondo di compensazione autonomo, ancora da costituire.
Il Consiglio federale ritiene che i vantaggi e gli inconvenienti dei due modelli richiedano una valutazione e una discussione politica in parlamento e nei Cantoni. Per questo fatto, per il momento, ha rinunciato a prendere una decisione. È comunque del parere che la regolamentazione prevista nella nuova perequazione finanziaria sia più completa rispetto a quella del progetto della commissione del Nazionale, anche se fissa un importo più basso.
Le prime casse per assegni familiari sono sorte in Svizzera negli anni Trenta, per iniziativa delle associazioni padronali romande. Tra il 1943 e il 1965, tutti i cantoni hanno promulgato leggi specifiche. In Ticino, l’assegno familiare è di 183 franchi mensili anche per figli in formazione. Dal 1945, la Confederazione ha la competenza di regolare gli assegni familiari a livello nazionale. Finora si è tuttavia limitata al settore agricolo. Per questo fatto – ricorda il Dipartimento federale dell’interno – in Svizzera esistono 50 regimi differenti.
swissinfo e agenzie
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