The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

AVS facoltativa più cara per gli svizzeri dell’estero

La cerchia degli Svizzeri all'estero che potranno accedere all'AVS facoltativa sarà ristretta e i contributi saranno aumentati. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio degli Stati, approvando la modifica della legge sull'AVS con 30 voti contro 3.

La riduzione del numero dei beneficiari è resa necessaria per risanare l’AVS/AI facoltativa, che dalla sua fondazione nel 1948 soffre di deficit cronici. Anche gli accordi bilaterali con l’Unione europea impongono una restrizione della cerchia degli assicurati: in base al principio di non discriminazione, l’AVS/AI facoltativa dovrebbe essere accessibile a tutti i cittadini dell’Ue e questo causerebbe costi supplementari per miliardi di franchi.

Gli Stati hanno quindi deciso che all’assicurazione facoltativa potranno aderire solo gli Svizzeri e gli stranieri residenti in uno Stato col quale la Confederazione non ha concluso convenzioni di sicurezza sociale. Inoltre dovranno aver versato i contributi all’assicurazione obbligatoria in Svizzera per almeno cinque anni consecutivi prima della partenza all’estero.

I senatori, con 19 voti contro 11, hanno bocciato una proposta della minoranza guidata da Christiane Brunner (PS/GE) che chiedeva di permettere l’adesione all’AVS/AI facoltativa di tutti gli svizzeri residenti in uno Stato non vincolato da convenzione di sicurezza sociale che non hanno ancora raggiunto i 50 anni.

Contro il parere della consigliera federale Ruth Dreifuss, gli Stati hanno inoltre deciso, con 23 voti contro 10, di triplicare i contributi annui minimi, che passeranno così a 972 franchi. Il progetto governativo prevedeva invece di raddoppiarli.

Infine con un postulato la Camera dei cantoni ha chiesto al Consiglio federale di studiare un sistema di AVS facoltativa capace di coprire i costi e l’eventuale creazione di un’assicurazione facoltativa per le persone residenti all’estero indipendente dall’AVS obbligatoria. Il Consiglio federale è pronto a studiare la proposta. La Camera bassa deve ancora pronunciarsi sul dossier.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR