“Brucia” ancora la vicenda UMTS
La Confederazione vuole trarre i debiti insegnamenti dal parziale fallimento della vendita all'asta delle concessioni UMTS della telefonia mobile. In futuro il Consiglio federale dovrebbe poter fissare valori finanziari minimi per ogni vendita all'asta.
Il 6 dicembre scorso, nei confronti di Berna San Nicolao è stato molto parco di doni: la messa all’asta di quattro concessioni di telefonia mobile della terza generazione ha permesso d’incamerare soltanto 205 milioni, ossia poco più dell’importo minimo fissato, quando la Confederazione sperava di ricevere 4 miliardi.
Ciononostante, la Commissione federale della comunicazione (ComCom), preposta alle procedure di rilascio delle concessioni, ha “preparato la sua decisione in modo professionale e l’ha presa in modo consapevole”. Questa la conclusione del Dipartimento federale della comunicazione (DATEC), contenuta in un rapporto destinato alla Delegazione delle finanze del parlamento.
Alla ComCom non si può rimproverare d’essere stata negligente, ha affermato martedì alla stampa Gerold Bührer (PLR/SH), presidente della commissione delle finanze del Consiglio nazionale. L’operazione non si è svolta in modo “ottimale”, probabilmente – secondo Bührer – perché si trattava della prima vendita di questa portata che la comissione ha dovuto gestire.
Visto che il risultato finanziario non è stato sufficiente, il dipartimento di Moritz Leuenberger intende prendere misure in vista di future aste, sebbene prossimamente non ne siano previste, ha aggiunto Gerold Bührer. La ComCom resterà competente per l’applicazione delle procedure di concessione. Si deve comunque ancora determinare se il governo debba decidere il genere di procedura da seguire per l’attribuzione delle licenze: vendita all’asta o sulla base di criteri definiti.
Il DATEC intende precisare nell’ordinanza che il rilascio di concessioni deve permettere di raggiungere un risultato finanziario adeguato. Il Consiglio federale dovrebbe così poter fissare importi minimi per ogni vendita all’asta. L’ordinanza dovrebbe anche prevedere la possibilità, a certe condizioni, d’interrompere in qualsiasi momento una procedura d’aggiudicazione o di aumentare il prezzo minimo fissato.
Il DATEC intende ora proporre al Consiglio federale le modifiche che s’impongono. Bührer ha precisato che la commissione delle finanze del Nazionale seguirà quest’operazione con la massima attenzione.
swissinfo e agenzie
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