Confronto in tribunale a Ginevra tra Borodin e Pacolli
L'ex tesoriere del Cremlino Pavel Borodin, accusato in Svizzera di riciclaggio, viene messo a confronto giovedì a Ginevra con l'imprenditore Behgjet Pacolli, «patron» della società ticinese Mabetex. L'incontro, il primo del genere, si svolge negli uffici del giudice ginevrino Daniel Devaud.
Pacolli avrebbe dovuto giungere a Ginevra già mercoledì, ma poi «c’è stato un cambiamento di programma» ed il faccia a faccia è stato rinviato a giovedì, ha spiegato Robert Assael, l’avvocato di Borodin. Pierre de Preux, legale di Pacolli, ha dal canto assicurato che il suo assistito si presenterà all’appuntamento.
Il giudice Devaud sospetta che Borodin abbia riciclato 30 milioni di dollari, frutto di presunte tangenti versate dalle società ticinesi Mercata e Mabetex in cambio dell’assegnazione di lavori di ristrutturazione a Mosca. Finora l’ex tesoriere del Cremlino, incarcerato a Ginevra e poi rimesso in libertà in aprile su cauzione, ha sempre risposto alle convocazioni della magistratura ginevrina, ma nei vari incontri con il giudice Devaud ha sempre fatto scena muta.
Anche in questa occasione ha l’intenzione di continuare sulla stessa linea difensiva, per cui dall’incontro con Pacolli «non dovrebbe scaturire granché», ha preannunciato l’avvocato Assael.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.