Crisi superata alla Commissione federale degli stranieri
La crisi, che ha scosso la Commissione federale degli stranieri (CFS), sembra superata. La soluzione è un Forum nazionale degli stranieri, approvato mercoledì a Berna, che dovrebbe vedere la luce il prossimo mese di novembre.
La costituzione del Forum è stata approvata delle associazioni degli stranieri, come ha confermato ai mass media il rappresentante delle comunità degli italiani Claudio Micheloni.
Un Forum – una sorta di parlamento -era l’alternativa proposta dalla direzione della Commissione ad un delegato per l’integrazione, figura osteggiata dal Consiglio federale.
All’inizio di gennaio i rappresentanti delle comunità straniere e il presidente Fulvio Caccia avevano abbandonato la CFS, in segno di protesta contro la decisione di incorporarne la segreteria all’Ufficio federale degli stranieri (UFS).
La reintegrazione della CFS dei «dissidenti» non è però stata discussa nella riunione di mercoledì a Berna. Si è preferito concentrarsi sulla creazione di un gruppo di lavoro, incaricato di elaborare un progetto concreto per il Forum entro la prossima riunione del 12 ottobre, ha spiegato Micheloni.
Per assicurare il finanziamento dell’iniziativa dal primo gennaio 2001 il progetto dovrà essere sottoposto alla CFS entro inizio novembre, ha detto Denis Torche, segretario centrale della Federazione svizzera dei sindacati cristiani (FSSC) ed ex membro della CFS.
Gli stranieri in Svizzera provengono da 197 diversi Paesi, che il Forum vorrebbe rappresentare nel modo più ampio possibile, assieme a membri dei sindacati, delle chiese e delle organizzazioni non governative. La forma della collaborazione tra Forum e CFS deve ancora essere stabilita.
La soluzione della crisi della CFS è sulla buona strada sin dal 7 settembre, quando il Consiglio federale aveva accettato di accordare più mezzi finanziari alla Commissione (10 milioni di franchi invece dei 5 previsti), accogliendo, in parte, le rivendicazioni delle comunità straniere.
Il Consiglio federale non era invece entrato in materia sulla creazione di un posto di delegato agli stranieri. Rosemarie Simmen e Walter Schmid, presidente e vice presidente della CFS, avevano proposto come alternativa la creazione di un forum degli emigranti.
swissinfo e agenzie
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