Dalla Francia accuse a Swissair per la crisi di Air-Liberté
Ernest-Antoine Seillière ha accusato Swissair e il ministro dei trasporti francese Jean-Claude Gayssot di aver provocato e accelerato il disastro di AOM/Air-Liberté. Il «patron» degli imprenditori francesi dirige la Marine-Wendel, azionista al 50,5 % delle due compagnie, che hanno depositato venerdì il bilancio. Il resto delle azioni è detenuto da Swissair Group.
«Mi aspetto dai tribunali che ristabiliscano il nostro buon diritto», ha affermato Seillière in una conferenza stampa in cui ha accusato Swissair di «comportamento indegno». «Swissair si è impegnata formalmente» ad «assumere finanziariamente da sola l’attività di Air Liberté», ha detto Sellière, aggiungendo che darà un seguito giudiziario al «tradimento della parola data».
Egli ha fatto riferimento a un documento risalente all’anno scorso, una garanzia scritta che Swissair sostiene invece riferirsi a un piano di ristrutturazione anteriore a quello discusso in queste ultime settimane e quindi caduco. Contattato dall’ats, il portavoce di Swissair Group Siro Barino ha respinto le accuse di Seillière. «Anche Marine-Wendel dirigeva AOM/Air Liberté», ha dichiarato, rammentando che la holding del presidente della confindustria francese, tramite la filiale Taitbout Antibes, deteneva tre seggi su sette nel consiglio d’amministrazione delle due compagnie, contro i due di Swissair.
Barino ha aggiunto che Swissair si era detta pronta a pagare due miliardi di franchi francesi (circa 480 milioni di franchi svizzeri) per il piano di salvataggio delle due compagnie, ormai operative con il solo nome di Air Liberté, a patto che Marine- Wendel fornisse il resto, ossia un miliardo di franchi francesi. Cosa che la società finanziaria ha rifiutato.
Dopo il deposito del bilancio di AOM/Air Liberté è attesa per martedì prossimo la nomina, a parte del Tribunale commerciale di Créteil, di un amministratore giudiziario che dovrà esaminare se e come le due compagnie possono sopravvivere. Egli dovrà pure decidere se i debiti dovranno essere restituiti del tutto o in parte. Il tribunale potrà pure cercare un acquirente.
Venerdì la compagnia britannica a bassi prezzi easyJet ha annunciato il suo interesse per «una parte degli attivi», senza precisare quanto sarebbe disposta a pagare. Sempre ieri, anche il gruppo londinese AITI Holding ha confermato il suo interesse a rilevare del tutto o parzialmente gli attivi di AOM e Air Liberté e ha annunciato che potrebbe avanzare un’offerta nel corso del weekend. AITI Holding ha indicato che intende presentare un’offerta con partner finanziari e industriali, senza precisare quali. Il gruppo ha aggiunto che la sua offerta si aggirerebbe attorno ai 700 milioni di franchi svizzeri.
Anche il presidente-direttore generale dell’agenzia di viaggio Nouvelles Frontières, Jacques Maillot, si era dichiarato interessato a rilevare AOM e Air Liberté. Egli aveva indicato che stava esaminando il dossier con Preussag, prima impresa turistica in Europa.
Le due compagnie francesi hanno intanto assicurato che le partenze per le vacanze a fine giugno sono garantite. I voli sono ripresi sabato mattina dopo gli annullamenti causati venerdì sera da uno sciopero spontaneo, intervenuto dopo l’annuncio del deposito del bilancio. In un comunicato Air Liberté, che come detto integra AOM nelle sue operazioni, ha confermato che saranno ridotte le frequenze su alcune rotte in partenza da Parigi-Orly a partire da lunedì. La misura concerne Ginevra, Nizza, Tolosa, Tolone e Perpignano.
swissinfo e agenzie
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