Davanti a Palazzo Federale l’assemblea dei delegati USS
L'Unione sindacale svizzera (USS) ha iniziato lunedì mattina la propria assemblea dei delegati davanti a Palazzo federale. Con questa iniziativa l'USS ha inteso approfittare dell'inizio della sessione speciale del Nazionale, dedicata all'11ma revisione dell'AVS, per protestare contro il suo smantellamento.
«L’AVS è un elemento portante dello stato sociale svizzero», ha esordito dopo il saluto ai delegati Paul Rechsteiner, presidente dell’USS, «e noi combatteremo per salvaguardarlo». Nel corso dei lavori l’assemblea dovrebbe votare una risoluzione sull’11ma revisione.
I delegati si esprimeranno probabilmente per ottenere tre cose. Primo: che alla componente sociale del pensionamento flessibile siano attribuiti 1,5 miliardi di franchi. I sindacati reputano insufficienti gli 800 milioni di franchi – anche se il doppio di quanto vorrebbe concedere il Consiglio federale – che la Commissione preparatoria del Nazionale è disposta a destinare a questo scopo.
Secondo: rinunciare allo smantellamento della rendita di vedovanza, che andrebbe a colpire le donne di classi sociali a reddito basso. Terzo: garantire l’adattamento delle rendite ogni due anni – non tre, come previsto dal governo – al rincaro e all’evoluzione dei salari. Consiglio federale e Commissione vorrebbero invece abbandonare l’indice misto.
Rechsteiner nel suo intervento ha anche ricordato l’opposizione dei Servizi del parlamento e del Consiglio federale a che l’assemblea fosse tenuta davanti a Palazzo federale. L’autorizzazione delle autorità cittadine, ha aggiunto Rechsteiner, è giunta solo domenica sera.
swissinfo e agenzie
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