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DNA per identificare le vittime dello tsunami

Gli esperti di medicina legale sono confrontati con un compito estremamente difficile Keystone

La polizia elvetica ha cominciato a raccogliere campioni di DNA per identificare le centinaia di cittadini svizzeri probabilmente deceduti in Asia.

I capi delle polizie di tutto il mondo si sono incontrati mercoledì a Lione per coordinare l’identificazione delle vittime.

Migliaia di turisti risultano ancora dispersi in Tailanda e nello Sri Lanka, a più di una settimana dal terribile maremoto che ha devastato le coste dell’Asia meridionale, causando oltre 150’000 morti.

Il presidente della Confederazione svizzera Samuel Schmid ha annunciato martedì che centinaia di turisti svizzeri sono probabilmente deceduti in seguito alla catastrofe.

In precedenza le fonti ufficiali parlavano di 23 morti confermate. La maggior parte dei cittadini elvetici uccisi dallo tsunami trascorrevano le loro vacanze in Thailandia.

105 persone in un primo elenco della polizia

Arnold Bollinger, vice-direttore dell’Ufficio federale di polizia e responsabile per le relazioni internazionali e la gestione di situazioni di crisi, ha detto a swissinfo che una prima lista di 105 persone presumibilmente morte è stata inviata alle polizie dei cantoni.

Funzionari di polizia si occuperanno ora della raccolta di campioni per l’identificazione delle vittime. Se nelle abitazioni delle vittime non saranno rinvenuti oggetti che potrebbero contenere tracce di DNA – quali spazzole per i capelli o spazzolini da denti – si procederà al prelievo di campioni di sangue dei parenti.

Un nuovo elenco con altre centinaia di nomi dovrebbe essere fatto circolare nei prossimi giorni. «Abbiamo una lista di circa 420 persone disperse, ma vogliamo attendere ancora due o tre giorni, perché sicuramente il loro numero diminuirà», dice Bolliger.

Banca dati del DNA

Le operazioni per costituire i profili del DNA in Svizzera e in Thailandia e organizzarli in una banca dati si protrarrà probabilmente «per settimane, se non per mesi», ricorda Bolliger.

Durante il loro incontro di mercoledì nella sede dell’Interpol a Lione, i capi delle polizie dovranno decidere dove centralizzare queste informazioni. «Una possibilità è di tenerle in Thailandia, l’altra è di centralizzare le informazioni nella sede Interpol», dice Bolliger. «A Lione avremmo le infrastrutture informatiche, ma la decisione spetta al governo della Thailandia».

Dalla fine della scorsa settimana una squadra di 24 specialisti di medicina legale svizzeri si trovano in Thailandia. In totale circa 300 esperti provenienti da 20 paesi si stanno occupando dell’identificazione di centinaia di cadaveri.

Compito difficile

La maggior parte dei corpi non può essere identificato visivamente, per cui è necessario ricorrere all’analisi della dentatura e del DNA. Le squadre di esperti devono perciò prelevare i denti e campioni di tessuti dai cadaveri.

L’avanzato stato di decomposizione dei corpi rende il lavoro di identificazione, estremamente complicato, come ricorda Timothy Harding, direttore del istituto di medicina legale di Ginevra.

«Il primo problema è quello di distinguere tra i corpi di turisti stranieri e quelli degli abitanti, perché le differenze esterne, quali il colore della pelle, sono ormai scomparse», osserva il professore.

«Se non ci sono altri indizi, quali il tipo di vestiti, presumo che ci saranno dei problemi per decidere quali cadaveri debbano essere esaminati».

Harding, che aveva partecipato all’identificazione delle 229 vittime del disastro aereo di Halifax nel 1998, ritiene che le dimensioni della catastrofe in Asia renderanno impossibile l’identificazione di tutti i cadaveri. Tanto più che alcuni corpi sono già stati sepolti o cremati e altri non saranno mai rinvenuti.

swissinfo, Adam Beaumont
(traduzione e adattamento: Andrea Tognina)

Un primo elenco di 105 persone presumibilmente defunte a causa del maremoto in Asia è stato distribuito alle polizie cantonali.

I funzionari di polizia inizieranno ora a raccogliere campioni di DNA. I campioni saranno poi comparati con i dati raccolti dalle squadre di esperti di medicina legale in Thailandia.

L’intera procedura è destinata a durare settimane o persino mesi.

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