E’ ancora polemica sui test antidroga della Roche
La Commissione federale della protezione dei dati (CFDP) dovrà esprimersi sui test antidroga ai quali sono sottoposti gli apprendisti della Roche. Il gruppo farmaceutico basilese difende la sua posizione, ribadendo che in ogni caso le persone devono dare un'autorizzazione scritta.
Malgrado le osservazioni dell’incaricato federale della protezione dei dati (IFPD) Odilo Guntern lo scorso febbraio, la Roche aveva mantenuto i test. La vicenda è ora nelle mani della CFDP e la sua decisione potrà essere contestata davanti al Tribunale federale, ha indicato sabato il portavoce di «Mister dati».
Roche, che non è ancora stata informata di questo nuovo passo, mantiene i test, secondo la sua portavoce Jacqueline Wallach. Il gruppo rispetta tuttavia le raccomandazioni dell’Incaricato federale sull’accordo indispensabile del dipendente, che deve attualmente dare un’autorizzazione scritta prima del test.
Secondo il gruppo, i test antidroga introdotti nel 1997 mirano alla prevenzione degli incidenti sul posto di lavoro. La grande maggioranza dei genitori degli apprendisti interrogati si sarebbe inoltre dichiarata favorevole al loro mantenimento.
swissinfo e agenzie
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