E dall’Italia giunge il ringraziamento alla Svizzera per la collaborazione tra magistrature
Il contrabbando di sigarette? «È necessaria la più valida collaborazione internazionale e una presa di conoscenza da parte degli altri Stati». E il procuratore aggiunto del Tribunale di Bari Colangelo ha ringraziato la Svizzera per la collaborazione.
Il coordinatore della Divisione Distrettuale antimafia (DDA) barese, parlando ai giornalisti durante la conferenza stampa svoltasi stamane a palazzo di giustizia, ha dichiarato: «a seguito delle iniziative adottate dall’Unione europea e dalla Commissione europea e grazie al coordinamento della Procura nazionale antimafia, sono stati instaurati rapporti di collaborazione con le autorità elvetiche alle quali va il nostro ringraziamento per la collaborazione prestata».
Il magistrato ha aggiunto anche che con i magistrati svizzeri ci sono stati «incontri e scambi di atti, notizie e di informazioni sul traffico internazionale del contrabbando che hanno portato ai risultati che conoscete».
E ha spiegato che i risultati investigativi prodotti dalla inchiesta della Dda di Bari e della magistratura svizzera «sono frutto, in parte, delle indagini svolte dalla Dda di Bari, e in parte dei colleghi svizzeri e delle autorità elvetiche ai quali, assieme alle autorità comunitaria, stanno offrendo la più ampia collaborazione».
Rispondendo alle domande dei giornalisti sull’iniziale mancanza di collaborazione alle indagini da parte delle autorità svizzere, Colangelo ha detto che «non c’è un problema di scetticismo da parte degli svizzeri, ma c’è un evoluzione dell’atteggiamento internazionale che non era limitato ai soggetti o alla vicenda in sé». «Ora – ha concluso – sono state stabilite intese che hanno portato alla collaborazione internazionale».
swissinfo e agenzie
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