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Embargo contro due paesi dell’Africa dell’est

Le recrudescenze in Liberia e Costa d'Avorio hanno portato la comunità internazionale a introdurre delle sanzioni Keystone

Da giovedì, la Svizzera si associa a pieno titolo alle sanzioni delle Nazioni Unite conto la Costa d'Avorio e la Liberia.

Con la decisione del Consiglio federale si bloccano gli scambi con la Costa d’Avorio e si rafforzano le misure esistenti verso la Liberia.

La Svizzera applicherà un embargo contro la Costa d’Avorio. Il Consiglio federale ha pure deciso di rafforzare il dispositivo esistente contro la Liberia per mezzo di sanzioni finanziarie contro l’ex regime di Charles Taylor.

La Confederazione applica in questo modo decisioni prese dal Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Le conseguenze

L’ordinanza che istituisce provvedimenti contro la Costa d’Avorio prevede un embargo sul materiale di guerra, nonché restrizioni di viaggio e sanzioni finanziarie.

Prima di precisare quali persone e società sono colpite dal divieto di viaggio in Svizzera e il congelamento degli averi, il Consiglio federale attende la lista specifica del comitato delle sanzioni delle Nazioni Unite.

Il governo garantisce inoltre che verso la Costa d’avorio non si è svolta negli ultimi anni «praticamente alcuna» esportazione d’armi.

Parallelamente il Consiglio federale ha riconfermato le sanzioni esistenti contro la Liberia, come l’embargo sul materiale bellico o il divieto d’importare diamanti grezzi e legno.

Sono però anche state introdotte sanzioni finanziarie contro l’ex presidente Charles Taylor, esiliato in Nigeria, e i suoi stretti familiari. Gli averi di queste persone e delle loro società sono stati congelati.

Conti bloccati

Nel 2003, la Svizzera aveva bloccato 6 milioni di franchi appartenenti a Charles Taylor e ai suoi familiari, nell’ambito di una domanda d’assistenza pervenuta dal Tribunale speciale per la Sierra Leone.

Il Ministero pubblico della Confederazione aveva successivamente sbloccato questi fondi, dato che non è stato possibile appurare alcun reato penale.

swissinfo e agenzie

Le sanzioni economiche o politiche sono volte a far rispettare il diritto internazionale, in particolare i diritti dell’uomo, da parte di singoli paesi.

L’iniziativa compete alle Nazioni Unite, all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, come a uno dei principali partner commerciali della Svizzera.

La Confederazione può disporre misure per applicare le sanzioni. Secondo il caso può stabilire anche delle deroghe per sostenere attività umanitarie o per tutelare interessi svizzeri.

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