Fregate francesi a Taiwan: Ginevra blocca conti per 800milioni
Ottocento milioni di franchi depositati su conti bancari in Svizzera e all'estero sono stati bloccati su richiesta della magistratura ginevrina nell'ambito dell'inchiesta per corruzione avviata in Francia in relazione alla vendita nel 1991 di sei navi da guerra francesi a Taiwan.
Il blocco dell’ingente somma di denaro riguarda «diversi cantoni», come ha indicato martedì mattina il procuratore generale di Ginevra Bernard Bertossa, senza però precisare gli istituti bancari presso i quali i conti sono stati aperti.
L’inchiesta è strettamente collegata alla vicenda Elf, che ha visto in primo piano l’ex ministro francese degli esteri Roland Dumas. Il gruppo petrolifero nazionale Elf Aquitaine è infatti sospettato dalla giustizia francese di aver versato tangenti per agevolare la vendita a Taiwan di fregate prodotte dalla società francese Thompson-CSF.
Le indagini in Svizzera, dove sarebbe finita parte delle tangenti, sono coordinate dal giudice istruttore Paul Perraudin, che ha chiesto il blocco di conti bancari in Svizzera, ma anche all’estero, in particolare in Lussemburgo, ha spiegato Bertossa.
Sabato scorso il quotidiano romando “Le Temps” aveva annunciato che conti sospetti in Svizzera erano stati segnalati alla magistratura dalla Banca Sarasin, dalla Banca Julius Bär e dalla Banca della Svizzera Italiana (BSI).
A metà maggio era già stati «congelati» 250 milioni di franchi depositati presso una sede del Credit Suisse e altri fondi sospetti per complessivi 120 milioni di franchi erano stati posti sotto sequestro in Lussemburgo e nel Liechtenstein.
swissinfo e agenzie
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