Greenpeace: confermate le multe agli attivisti
Le autorità giudiziarie di Zurzach, nel Canton Argovia, hanno condannato 37 attivisti di Greenpeace a multe varianti fra i 400 e i 1700 franchi per avere occupato e bloccato, tre anni fa, l’accesso a due centrali nucleari.
Una parte dei 40.000 franchi dei costi dell’istruttoria vanno inoltre a carico degli attivisti. Le sentenze del tribunale corrispondono alle richeste del ministero pubblico.
Gli attivisti erano stati protagonisti nel marzo 1997 di un blocco, durato dieci giorni, della centrale atomica di Beznau. Nel novembre 1997 avevano preso di mira Gösgen, nel marzo 1998 Leibstadt. In tutti e tre i casi avevano cercato di ostacolare il trasporto di elementi radioattivi da rigenerare in uscita dalle centrali.
Circa la metà degli attivisti processati ha spiegato di avere agito in questo modo perché turbati dalle contaminazioni avvenute nei centri della Hague (Francia) e Sella field (Gran Bretagna) e provocate anche dalle centrali atomiche svizzere. „Talvolta è necessario agire contro la legge per impedire un’ingiustizia ancora maggiore”, ha detto un attivista. La difesa aveva chiesto il proscioglimento per tutti gli accusati.
La sentenza pronunciata giovedì conferma nel loro insieme le pene inflitte in prima istanza nel dicembre dell’anno scorso. Agli attivisti che abbandonarono spontaneamente il terreno della centrale di Beznau sono state comunque ridotte le multe inflitte in un primo tempo.
Greenpeace ha stigmatizzato la sentenza, indicando che ci si poteva aspettare una riduzione sostanziale delle multe. Per l’organizzazione ambientalista, le autorizzazioni di trasportare il materiale radioattivo da rigenerare furono accordate in modo arbitrario e illegale, per cui l’azione degli attivisti si poteva considerare perfettamente legale.
swissinfo e agenzie
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