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Il Parlamento vuole una Svizzera attrattiva per le organizzazioni internazionali

La sede ONU a Ginevra, vessillo delle organizzazioni internazionali in Svizzera Keystone

La Confederazione deve sostenere la presenza delle organizzazioni internazionali e impedirne l'emorragia verso altri paesi. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato giovedì una legge che regola le agevolazioni finanziarie.

Negli ultimi dieci anni la concorrenza tra città o paesi, interessati ad accaparrarsi le sedi di organizzazioni internazionali, si è fatta sempre più aspra. La nuova legge sulla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI) – che sostituirà il decreto del 1996 in vigore fino al 2001 – permetterà di rafforzare il ruolo di Ginevra come sede di organizzazioni internazionali.

La modifica di legge, accolta senza opposizioni dal Consiglio degli Stati, prevede di accordare un carattere definitivo ai prestiti, senza interesse, concessi alle organizzazioni internazionali per l’utilizzazione degli edifici.
Finora questi crediti dovevano venir sottoposti periodicamente all’approvazione delle Camere federali. La concessione iniziale di ogni prestito resterà chiaramente vincolata all’accettazione da parte del Parlamento.

Per convincere le organizzazioni a restare, Berna affitterà locali a condizioni finanziare favorevoli, concederà prestiti a interesse zero rimborsabili in 50 anni e si assumerà le spese di manutenzione di alcune sedi. Tra queste figura ad esempio quella del Centro William Rappard di Ginevra, edificio donato dalla Confederazione nel 1995 all’Organizzazione mondiale del Commercio.

Un decreto relativo a quest’ultimo stabile – pure approvato mercoledì dai senatori con 36 voti senza opposizione – prevede di prorogare oltre il 31 dicembre 2001 e per un periodo indeterminato il credito necessario alle spese di manutenzione, pari a circa 1,5 milioni di franchi l’anno.

swissinfo e agenzie

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