Il presidente della Kuoni Affolter getta la spugna
Svolta nella lotta ai vertici della Kuoni: il contestato presidente del consiglio di amministrazione Daniel Affolter ha annunciato venerdì in serata le dimissioni dalla presidenza della fondazione Kuoni-Hugentobler. Anche la moglie Heidi esce dal consiglio di fondazione.
Oltre alle dimissioni di Affolter, nella lotta in corso ai vertici della Kuoni è stata intanto presa una prima decisione: l’autorità zurighese di vigilanza ha limitato i diritti di voto della fondazione Kuoni- Hugentobler.
Nell’assemblea generale del 15 maggio, la fondazione, che dispone del 25 percento dei voti, dovrà approvare le proposte del consiglio di amministrazione o astenersi dal voto, ha comunicato venerdì l’Ufficio cantonale zurighese per la previdenza professionale e la sorveglianza delle fondazioni. Il provvedimento è stato deciso dall’autorità di sorveglianza in risposta a un ricorso presentato dalla direzione e da cinque consiglieri di amministrazione della Kuoni.
Si tratta di una misura cautelativa, ha aggiunto l’Ufficio cantonale. Essa si impone nella misura in cui il comportamento del consiglio di fondazione potrebbe nuocere alla fondazione a anche all’impresa, in particolare tenuto conto dei versamenti decisi dallo stesso consiglio a favore dei propri membri, ha spiegato l’autorità di sorveglianza. Il provvedimento cautelativo è giustificato anche dall’ipotesi di un danneggiamento serio dell’impresa in caso di un conflitto grave in tra la fondazione e il consiglio di amministrazione (Cda) in sede assembleare.
Il Cda gode della piena fiducia della direzione, osserva l’Ufficio cantonale. Contro la decisione è possibile presentare ricorso al Dipartimento di giustizia e degli interni del Canton Zurigo. D’altro canto l’autorità di vigilanza sta esaminando l’eventualità di sospendere provvisoriamente l’intero consiglio di fondazione. Esso comprende Daniel Affolter, sua moglie Heidi Affolter, Alfred Kuoni, Kaspar Baumann e Kurt Schmid.
Nel ricorso, la maggioranza del Cda e la direzione della Kuoni avevano chiesto la destituzione dell’intero consiglio di fondazione. I cinque sono accusati di avere deciso versamenti illeciti in loro favore per un totale di 12 milioni, di cui 8,1 milioni andati ad Affolter. Le due parti hanno d’altro canto inoltrato una denuncia penale. La maggioranza del Cda accusa Affolter, presidente al momento sospeso dell’organo, di amministrazione infedele. La fondazione ha replicato con una denuncia per soppressione di documenti, sottrazione di una cosa mobile, danneggiamento di dati, violazione del segreto commerciale e tentativo di coazione.
swissinfo e agenzie
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