L’AVS uscita dai tre giorni di dibattiti delll’11.ma revisione
Ecco le principali decisioni approvate dal Consiglio nazionale nella tre giorni di dibattiti dedicati all'11.ma revisione della legge sull'AVS:
Dal 2009 l’età di pensionamento ordinaria è fissata a 65 anni per uomini e donne. La 10.ma revisione dell’AVS già prevede l’aumento dell’età di pensionamento delle donne da 63 a 64 anni nel 2005. Il passaggio a 65 anni dovrebbe permettere di risparmiare 400 milioni di franchi all’anno.
Uomini e donne possono pretendere una mezza rendita anticipata a partire dai 59 anni (se decidono di ridurre l’attività lucrativa) e dai 62 anni una rendita intera, ma ridotta a vita. Per i bassi redditi la riduzione è minore. Il Consiglio nazionale ha dedicato 400 milioni a questo alleviamento sociale della flessibilizzazione dell’età di pensionamento.
La rendita per le vedove è soppressa per quelle che non hanno figli. Le altre conservano il diritto alla rendita fino all’età di pensionamento. Attualmente le donne hanno diritto a una rendita di vedovanza se al momento del decesso del marito hanno figli o se, prive di figli, hanno compiuto i 45 anni, con alle spalle almeno 5 anni di matrimonio. I vedovi, per contro, percepiscono una rendita solo fino a quando i loro figli sono minorenni (18 anni). Con la revisione, le vedove che non rispondono a questi nuovi criteri, ma che già sono al beneficio di una rendita, continueranno a percepirla. Queste misure permetteranno di risparmiare 120 milioni di franchi, al posto dei 510 proposti dalla sua commissione e dei 786 del progetto iniziale del governo, poi abbandonato dal Consiglio federale.
Le rendite AVS saranno adeguate al rincaro ogni tre anni (attualmente ogni due), a meno che l’inflazione annua superi il 4 percento. Il risparmio raggiunge i 150 milioni di franchi.
L’adeguamento avviene sulla base di un indice misto (50 percento indice di rincaro, 50 percento indice salariale). In caso di difficoltà per le casse AVS sarà possibile tener conto soltanto dell’inflazione.
La rendita per figli minorenni dei pensionati è stata soppressa e dovrebbe essere sostituita da un assegno per figli, secondo il diritto cantonale. Questa proposta della consigliera nazionale popolare democratica sangallese Lucrezia Meier-Schatz è stata adottata con 73 voti contro 71. Permette di risparmiare 70 milioni di franchi.
Il tasso dei contributi all’AVS versati dagli indipendenti resta fissato al 7,8 percento. Un aumento all’8,1 percento, come proposto dal governo, avrebbe fruttato introiti supplementari per 63 milioni di franchi.
È stata soppressa la franchigia di 1.400 franchi, al di sotto della quale i pensionati che continuano a esercitare un’attività lucrativa non devono versare quote all’AVS. Ciò dovrebbe fruttare 202 milioni supplementari.
Un decreto separato per una modifica costituzionale autorizza l’aumento dell’IVA di 1,5 punti in favore dell’AVS. L’aumento dell’IVA avverrà in due fasi: 0,5 punti nel 2007 e 1 punto nel 2011. Ciò dovrebbe far affluire alla cassa dell’AVS quattro miliardi di franchi all’anno.
Il punto «demografico» dell’IVA, percepito dal 1999, e i futuri aumenti dell’IVA finiranno interamente nelle casse dell’AVS. Il Consiglio federale voleva trattenere il 17 percento per finanziare la parte della Confederazione (17 percento) delle uscite totali dell’AVS.
swissinfo e agenzie
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