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L’intervento di esperti può evitare il ripetersi di crimini gravi

Carcerati in un penitenziario svizzero: esperti esterni al regime carcerario possono valutare caso per caso le misure più adeguate da adottare Keystone

Un controllo da parte di una commissione esterna alle prigioni e agli ospedali psichiatrici si rivela efficace per evitare il ripetersi di crimini sessuali o violenti. Uno studio sulla situazione zurighese, pubblicato domenica, dimostra infatti che in questo modo è possibile evitare molti casi di recidiva.

Dopo l’omicidio di una giovane scout al Zollikerberg commesso da uno stupratore durante un congedo e le conseguenti polemiche, il canton Zurigo ha creato nel 1994 una commissione pluridisciplinare consultativa per delinquenti pericolosi. Questa esamina in particolare le questioni legate al regime carcerario e le modalità di cura. Una commissione simile esiste ora anche nel canton Vaud.

Due ricercatori svizzero-tedeschi hanno esaminato i casi di 26 criminali pericolosi nel canton Zurigo fra il 1988 e il 1999, sei anni prima e sei anni dopo la creazione della commissione. I risultati dello studio sono stati pubblicati nel numero di febbraio della rivista «Crimiscope», il bollettino dell’Istituto di polizia scientifica e criminologia di Losanna.

Stando agli autori, la costituzione della commissione consultativa ha avuto effetti evidenti. Nel periodo 1994-1999, il numero di delitti gravi commessi a seguito di un errore di valutazione delle autorità è diminuito da 50 a 6 rispetto al periodo precedente. Il numero delle vittime è calato da 32 a 2.

Alcuni criminali violenti o sessuali hanno comunque potuto beneficiare di condizioni di detenzione meno severe. Solo un terzo dei 26 delinquenti presi in considerazione sono stati giudicati troppo pericolosi per essere liberati o per usufruire di un miglioramento del regime carcerario. Il 38 per cento ha potuto essere liberato e non sono stati registrati casi di recidiva gravi.

La creazione della commissione consultativa non risolve comunque tutti i problemi. Gli autori dello studio mettono in evidenza in particolare la questione degli esperti psichiatrici. A differenza di altri paesi europei, in Svizzera gli psichiatri clinici non possono essere designati come esperti davanti ad una corte penale. I medici che si interessano alla psichiatria legale però sono pochi e le autorità hanno a disposizione una scelta limitata di esperti le cui perizie – secondo gli autori dello studio – sono a volte «di dubbia credibilità».

La ricerca stima che i criminali particolarmente pericolosi siano uno su un milione di abitanti. Questi individui non possono essere risocializzati e devono essere rinchiusi per 20 o 30 anni. La Svizzera dovrebbe quindi disporre di 140-210 posti nelle prigioni.

swissinfo e agenzie

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