La Svizzera batte per 5 a 2 la Bielorussia e passa il turno
Ai mondiali di hockey su ghiaccio, in Germania, la nazionale rossocrociata si è ripresa dal brutto 3 a 1 incassato nella partita di esordio, sabato, contro i padroni di casa ed ha nettamente battuto la compagine bielorussa, classificandosi così per il torneo intermedio fra le migliori 12 del mondo.
Due indizi fanno una prova, tre una certezza. Ci era già capitato di perdere malamente la partita d’esordio dei Mondiali: 2-5 contro gli Stati Uniti nel 1998 a Zurigo, e 4-2 contro la Francia 12 mesi fa a San Pietroburgo. Sabato, in una Kölner Arena stracolma per il debutto contro la Germania, la Svizzera aveva dato prova di scarsa compattezza, finendo sconfitta dai padroni di casa.
Ora, sull’orlo del baratro e con lo spettro del torneo contro la relegazione all’orizzonte, gli elvetici hanno trovato le forze per inscenare un esaltante recupero e centrare il primo obiettivo: il torneo intermedio riservato alle migliori 12 squadre.
Un 5-2 chiaro ed eloquente, anche se è stata molto più dura di quanto possa testimoniare l’equazione numerica del punteggio. Cinque reti di diversa firma (Julien Vauclair, Salis, Conne, Plüss e Della Rossa) ma soprattutto una solidità difensiva ritrovata (7 le situazioni di inferiorità numerica e nessun gol incassato…).
Al quinto tentativo abbiamo quindi battuto la Bielorussia, sconfiggendo un tabù e nel contempo eliminando i nostri avversari dai giochi che contano. Nella prova della verità, i ragazzi di Ralph Krüger hanno ancora una volta dimostrato la loro maturità. Grande pattinaggio, ottimo fore-checking a tutta pista, i nostri hanno avuto il merito di lavorare ai fianchi i propri avversari prima di stenderli.
Tre reti nel primo periodo, grazie a JulienVauclair, Della Rossa e Salis (in 5 contro 3) hanno spianato la strada agli svizzeri. Nel periodo centrale, dopo il 4-1 di Conne, la Bielorussia ha alzato il ritmo accorciando le distanze con Antonenko. Ma i nostri avversari sono poi definitivamente andati al tappeto a 2.17 dalla seconda pausa, quando Plüss, in mischia, ha messo dentro il definitivo 5-2.
La classifica del gruppo ci vede terzi, con 2 punti, dietro a Germania e Repubblica Ceca (3 punti). Tuttavia, secondo il regolamento, le squadre che si qualificano per il turno successivo portano con sé il proprio bottino di punti ottenuto nei confronti diretti. Ecco allora che la Germania (indipendentemente dal risultato di mercoledì contro la Bielorussia) partirà con 3 punti in graduatoria (i 2 ottenuti contro la Svizzera e quello contro la Repubblica Ceca). Di capitale importanza sarà quindi l’ultimo incontro della fase preliminare del Gruppo A, martedì 1° maggio a Norimberga. I ragazzi di Krüger affronteranno i campioni del mondo della Repubblica Ceca, che da lunga pezza non battiamo. Servirà un exploit, ma ora i nostri giocatori sono sbloccati per aver raggiunto il primo traguardo: inoltre si attende sempre la prima rete della “Paradesturm” Jenni-Crameri-Riesen…
Se batteremo i cechi e centreremo quindi un’impresa storica, scatteremo -nel girone intermedio – con 3 punti; in caso di sconfitta da quota 0 perché il risultato ottenuto contro la Bielorussia (eliminata) non conta.
Filippo Frizzi, Colonia
Svizzera-Bielorussia 5-2 (3-1; 2-1; 0-0)
Reti: 1.17 J. Vauclair (Aeschlimann) 1-0; 2.47 Pankov (Skabelka) 1-1; 14.36 Salis (Bezina, in 5 c. 3) 2-1; 17.45 Della Rossa (Jeannin) 3-1; 26.35 Conne(Plüs) 4-1; 32.08 Antonenko (Pankov) 4-2; 37.43 Plüss (Reichert) 5-2
Svizzera: Gerber; Seger, Steinegger; Riesen, Crameri, Jenni; Vauclair, Keller;Reichert, Plüss, Conne; Bezina, Streit; Demuth, Aeschlimann, Ziegler; Salis,Sutter; Della Rossa, Zeiter, Jeannin
Bielorussia: Mezin; Kopat, Romanov; Andrievsky, Pankov, Skabelka; Khmyl,Salei; Starostenko, Kalyuzhny, Kovalev; Zhurik, Erkovich; Antonenko, Galchenyuk,Pankov; Mikulchik, Stas; Valui, Koltsov
Note: Köln Arena, 4’512 spettatori
Arbitro: Savolainen (Finlandia)
Penalità: 7×2′ contro la Svizzera, 6×2′ contro la Bielorussia
Migliori in pista: Gerber (Svizzera), Skabelka (Bielorussia)
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