Liechtenstein: sequestrati documenti nella banca del principe
La polizia ha sequestrato documenti nella banca del principe Hans-Adam II, la Liechtenstein Global Trust (LGT) a Vaduz. Il sequestro è in relazione con l'inchiesta antiriciclaggio in corso da alcune settimane.
Nel corso delle indagini a carico di diverse persone sospettate di riciclaggio, sono stati accertati rapporti d’affari con un gran numero di società all’interno e all’estero, sui cui conti presso la banca LGT sono avvenuti trasferimenti di denaro per «una somma in milioni a due cifre», specifica il comunicato della polizia del principato.
Per far luce su queste transazioni, la polizia ha proceduto al sequestro di documenti e dati elettronici. Nell’ambito dell’inchiesta antiriciclaggio, scattata in seguito alle accuse formulate in un rapporto dei servizi segreti tedeschi BND, sono state arrestate finora otto persone, tra cui anche uno svizzero, impiegato di una fiduciaria con diritto di firma. Cinque si trovano ancora in custodia preventiva.
La LGT Bank aveva confermato la settimana scorsa l’avvio di indagini contro suoi dipendenti per riciclaggio di denaro, affermando di essere interessata a un chiarimento delle accuse. La banca appartiene praticamente al 100 percento al principe.
Presidente del consiglio d’amministrazione è il principe Philipp, fratello del monarca Hans Adam II, il quale, al momento dello scoppio dello scandalo, aveva chiesto una indagine completa, che non risparmiasse neppure la sua famiglia.
swissinfo e agenzie
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