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Miglioramento in vista per lo statuto di rifugiato

Le vittime di gruppi armati, come in Algeria, non vengono attualmente riconosciuti quali rifugiati dalla Svizzera Keystone

Lo status di rifugiato potrebbe essere riconosciuto anche a persone non perseguitate da governi esteri. È quanto ha dichiarato il vicedirettore dell'Ufficio federale dei rifugiati, Urs Hadorn, in un'intervista pubblicata sabato dal quotidiano «Aargauer Zeitung». Diversi altri paesi europei considerano come rifugiati tutte le persone che cercano di sfuggire ad un conflitto armato.

La Convenzione di Ginevra sui rifugiati permette varie interpretazioni quanto ai criteri da adottare per stabilire a chi può essere concesso lo status di rifugiato e a chi no. Per la Svizzera un rifugiato è tale quando viene perseguitato da uno Stato o da un organo ad esso riconducibile.

La seconda interpretazione, quella difesa dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati e adottata da vari paesi, è piu larga poiché tiene conto in primo luogo del bisogno di protezione della persona e non si preoccupa di stabilire chi sia l’autore delle sevizie. La Svizzera, ha affermato Hadorn, potrebbe cambiare orientamento ed adottare quest’ultima interpretazione.

Volendo ad ogni costo scoprire l’autore delle persecuzioni, Berna è costantemente sotto pressione della comunità internazionale, ha aggiunto Hadorn. A suo parere, il cambiamento prospettato si potrà fare senza bisogno di modificare leggi o ordinanze. La legge sull’asilo non pone infatti domande sull’autore o autori delle persecuzioni.

Quali la conseguenze di questo cambiamento? Al momento, ha precisato il vicedirettore dell’UFR, stiamo studiando l’impatto di questa modificazione e in particolare se essa non rischi di aumentare l’attrattiva della Svizzera. Hadorn è però convinto che l’adozione del nuovo criterio non dovrebbe far aumentare di molto le richieste d’asilo.

swissinfo e agenzie

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