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Moritz Leuenberger nei Paesi Baltici

Leuenberger (qui in una foto d'archivio) discuterà con i suoi ospiti anche delle riforme in atto nelle due giovani repubbliche baltiche Keystone

Il presidente della confederazione si recherà giovedì nei Paesi baltici per una visita di due giorni in Estonia e successivamente in Lituania. I colloqui verteranno su questioni di attualità politica internazionale ed in particolare sulla prevista integrazione dei due Paesi baltici nell'Unione europea e nella Nato.

Il presidente della Confederazione incontrerà giovedì il capo dello Stato estone, Lennart Meri, ed il primo ministro, Mart Laar. È inoltre in programma una visita al Parlamento estone. Venerdì Leuenberger giungerà in Lituania, dove sarà ricevuto dal presidente Valdar Adamkus. È inoltre previsto un colloquio con il nuovo primo ministro, Algirdas Brazauskas, ex presidente della repubblica baltica.

Uno dei temi dominanti dei colloqui sarà la questione dell’integrazione europea delle ex repubbliche sovietiche. I due Paesi hanno già presentato una richiesta di adesione all’Unione europea ed i negoziati con Bruxelles dovrebbero andare in porto entro l’anno prossimo. La Svizzera segue con particolare interesse queste trattative.

Nel 2002, in occasione del vertice della Nato a Praga, l’Alleanza atlantica dovrebbe inoltre accogliere la Lituania e l’Estonia quali membri di pieno diritto, malgrado l’ostilità al progetto più volte manifestato dalla Russia. Mosca teme infatti un allargamento della Nato alle sue frontiere occidentali, nonostante le ripetute garanzie fornite al riguardo dai Paesi dell’Alleanza. I due Paesi baltici hanno già aderito, come la Svizzera, al programma della Nato ‘Partenariato per la pace’.

Gli aspetti economici e le riforme in atto nelle due giovani repubbliche, che dovrebbero permettere loro una piena integrazione nell’economia di libero mercato, saranno peraltro discussi dalle due parti.

Da quando si è separata dall’Unione Sovietica nel 1991, diventando uno Stato indipendente, l’Estonia ha attuato con successo un moderno ed ambizioso programma di riforme economiche, che le hanno garantito la candidatura all’Unione europea. Un analogo processo, nella non facile transizione verso il libero mercato, è stato avviato in Lituania.

I rapporti commerciali con la Svizzera sono ancora modesti. Nel 2000 le esportazioni di beni e servizi in Estonia sono ammontate a 23,3 milioni di franchi, mentre l’export elvetico in Lituania è stato pari a 63,4 milioni. La Confederazione ha importato dall’Estonia merci per 47,4 milioni di franchi e dalla Lituania per 17,2 milioni.

swissinfo e agenzie

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